Mondiali di sci e infrastrutture: appello delle associazioni

Ecco il podcast di Voci dalle Dolomiti andato in onda a Radio Cooperativa il 16 gennaio 2018.

Fra i temi trattati il dibattito in corso sulle infrastrutture previste in Cadore in vista dei Mondiali di sci 2021 a Cortina d’Ampezzo: alcune associazioni temono che interventi stradali esagerati possano, fra l’altro, accrescere il rischio di creare un corridoio di attraversamento sulle Alpi che richiamerebbe pericolosamente traffico pesante (Tir in cerca di un’alternativa economica all’Autobrennero).

“Quasi trecento milioni verranno stanziati in previsione di questo evento, una pioggia di denaro mai vista in questo territorio, che dovrebbe, nelle intenzioni, rilanciare la Regina delle Dolomiti e l’intero Cadore.
Come noto, se da una parte il piano ‘delle attrezzature’ prevede opere che riguardano la sistemazione delle piste da sci e gli accessi etc, dall’altra il Piano degli interventi sulla viabilità statale prevede numerosi interventi di sistemazione lungo le principali Strade Statali, ma prevede anche alcuni interventi di varianti in nuova sede alla SS 51 di Alemagna nel tratto Tai- Cortina.

Varianti, per quanto individualmente di lunghezza contenuta, che sono però tutte opere notevoli e assai impegnative (da progettare, da valutare e inserire,
da costruire): le Varianti di Tai e di Valle sono sostanzialmente tutte in galleria sotto o addosso il centro abitato, le varianti di San Vito e di Cortina sono entrambe in nuova sede, addossate al bordo urbano inferiore e al fiume Boite
(a notevole rischio idrogeologico).

Non per precludere alcunché nelle soluzioni di merito e non per una pregiudiziale opposizione a interventi anche importanti, ma ‘solo’ per chiedere che vengano studiati, progettati valutati ed eventualmente cantierizzati con le dovute attenzioni, che esigono tutto il loro tempo e sforzo di studio e valutazione, del tutto impossibili nei tempi capestro del DL 50/2017 (tempi che sono invece essi stessi impossibili per opere importanti come quelle qui riferite), comitati e associazioni locali e nazionali hanno già contestato con specifiche osservazioni alcuni aspetti critici dei progetti e dei Rapporti ambientali preliminari presentati dall’ANAS per esentare questi quattro progetti dalle procedura di Via”.

Ecco nel programma radiofonico le alre osservazioni nel dettaglio e l’appello di CIPRA Italia, WWF O.A. Terre del Piave, Mountain Wilderness, LIBERA Nomi e Numeri contro le mafie, Comitato Peraltrestrade Carnia-Cadore. Gruppo Promotore Parco del Cadore, Italia Nostra sezione di Belluno, Ecoistituto del Veneto Alex Langer.

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