L’uragano sulle Dolomiti: il racconto di Franco Del Moro. La natura, la montagna, il rispetto, la paura e la distanza salottiera delle metropoli

Franco Del Moro, musicista, scrittore e editore (di libri e della storica rivista letteraria Ellin Selae) ha raccontato ai microfoni dell’emittente agordina Radiopiù ciò che ha vissuto nei giorni dell’uragano, dentro casa, a Rivamonte. Del Moro, che vive da circa un anno in provincia di Belluno, ci dona una riflessione vera e cruda di che cosa significa vivere in montagna e fare un’esperienza diretta con la forza della natura che si ribella.

Una riflessione sul nostro ruolo di esseri umani dentro la natura. Una riflessione sull’illusione di poter affidare le nostre vite alla tecnologia: più un bel giorno un vento a 200 all’ora spazza via tutto, tralicci elettrici compresi, e ci ritroviamo al lume di candela, senza collegamenti né virtuali né reali, con il solo calore delle stufe a legna (se ne possediamo almeno una).

Ma nelle remote metropoli in cui si decidono anche i destini delle comunità di montagna la drammaticità di tutto ciò è quasi sempre totalmente incompresa, se non addirittura declinata in forme neoromantiche che gridano vendetta… al cielo.
Il racconto sarà pubblicato nel prossimo numero della rivista Ellin Selae, che uscirà all’inizio del 2019.

Ellin Selae, fondata nel 1991 e sempre uscita con cadenza regolare, è presentato dall’editore come un “bimestrale illustrato di pensieri, tracce, armonie e disarmonie umane”.

“Pensata come un libro, vuole essere compagna brillante per chi ama leggere; strumento prezioso (con le sue molte rubriche) per chi ama scrivere; rivelatrice di nuovi punti di vista su questioni d’attualità e critica sociale, sempre con un occhio di riguardo alla civiltà let­teraria”, si legge nel sito www.ellinselae.org.

«Ha un discreto effetto “demassificante” essendo molto severa verso i copioni sociali di stampo consumisti, l’omologazione del pensiero, le tendenze modaiole, la mercificazione della cultura e la scrittura che sa troppo di cinema, fumetti, e tv.

Come è nella tradizione delle migliori riviste letterarie di progetto, anche Ellin Selae è stata per molti autori esordienti la porta d’ingresso nel mondo editoriale.

Di fatto è una enciclopedia letteraria “in divenire”: ogni numero è un volume di circa 100 pagine che non diventa ‘vecchio’ con l’uscita del numero successivo o il passare del tempo, ma lo si può leggere o rileggere anche a molti anni dalla sua uscita. Affinché la si possa sfogliare e apprezzare “con gli occhi”, prima che con la mente, è ricchissima di illustrazioni riprese dalla stampa antica di tutto il mondo, come i lunari e gli almanacchi popolari di una volta».

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