Memoria, le Dolomiti dopo l’8 settembre 1943: parlano gli storici Steinacher e Steurer e il partigiano “Vittoria” da Fonzaso




L’occupazione nazista, il ruolo dei fascisti anche nell’Alpenvorland e la Resistenza in provincia di Belluno, con uno sguardo anche sugli intrecci con le altre due province dell’Alpenvorland, Trento e Bolzano.
Per interrogarsi su una memoria ormai troppo spesso distorta; per aprire qualche pagina scomoda; per tentare di capire.

In questa selezione di testimonianze raccolte da Zenone Sovilla si parla anche del ruolo avuto da esponenti della chiesa cattolica, come i preti che aiutavano il movimento di liberazione nel Bellunese e dintorni.
Parlano lo storico austriaco Gerald Steinacher, il suo collega sudtirolese Leopold Steurer e il partigiano bellunese Gianluigi Corso, nome di battaglia “Vittoria”, che operò nel vicino Trentino orientale nel battaglione Gherlenda (un tentativo di estendere la resistenza con l’aiuto di giovani della conca del Tesino, comprese le due partigiane Ora e Veglia, uccise dai nazisti).

Nelle foto, il recupero della salma della partigiana Ora a Lamon e la tomba del comandante Fumo del battaglione Gherlenda, in Tesino.

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