Addio a Giorgio Santomaso, instancabile esploratore dell’umanità




Giorgio era un caro amico. Una persona sempre mossa dall’empatia verso l’Altro e dal desiderio di comprendere anche i risvolti più complessi delle vicende umane.

Le ingiustizie sociali, le guerre, la crisi ecologica, l’immigrazione e molto altro.

Un giorno di fine marzo di lui non abbiamo più avuto notizie. È uscito dalla sua abitazione di Trento e non è più rientrato. Qualche giorno dopo è stato ritrovato purtroppo senza vita, vicino a un sentiero nel Bosco della città. Aveva 59 anni.

Natura e montagna, erano per Giorgio Santomaso grandi passioni e fonti di studio e curiosità.

E la sua conoscenza del territorio dolomitico era diventata anche una professione: lavorava infatti come location manager per le produzioni cinematografiche in Trentino.

Era stato lui a individuare i luoghi adatti, secondo le esigenze della regia, per le scene di molti dei film più importanti girati negli ultimi anni in provincia. I genitori, entrambi dell’Agordino (Voltago e Frassené), erano arrivati in Trentino dal Bellunese verso la metà degli anni Sessanta: il padre, perito minerario, trovò impiego in Provincia.

Giorgio aveva studiato geologia all’Università di Bologna, il suo era un legame a tutto tondo con le Dolomiti, al di là dei confini provinciali. 

Era spesso presente alle iniziative promosse da chi scrive o da realtà affini: le passeggiate partigiane per parlare di profughi di guerra o di democrazia populista, le interviste a testimoni della storia, le semplici escursioni sui nostri monti bellunesi o trentini.
Questo è il podcast della puntata di Voci dalle Dolomiti andata in onda il 29 marzo 2022 a Radio Cooperativa, per ricordare il nostro amico Giorgio.

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