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Bellunopop : Il progetto culturale di Bellunopop
Inviato da bellunopop il 14/3/2007 1:30:00 (2309 letture)

IL NOSTRO PROGETTO CULTURALE

Bellunopop è un progetto culturale, senza scopo di lucro, per il territorio bellunese che nasce dal desiderio di aggregare e offrire nuovi strumenti di confronto e di formazione agli individui e ai gruppi che si riconoscono nei valori della pari dignità di ogni persona umana, della democrazia partecipata, della tolleranza e del dialogo, del potere diffuso, della tutela dei beni comuni, di un rapporto equilibrato e rispettoso fra esseri umani e ambiente naturale, della nonviolenza, delle reti di mutualismo, dell'umanizzazione dell'economia e del lavoro, della sobrietà nelle produzioni e nei consumi.

Valori assediati dal modello economico e sociale impostosi negli ultimi vent'anni, che tende a un riduzionismo mercantile secondo il quale ogni manifestazione della vita va ingabbiata nelle logiche della competizione e della massima concorrenza, in un quadro di sfruttamento spietato delle risorse umane e naturali ai fini del perseguimento di obiettivi legati al profitto economico che tuttavia non coincide con gli interessi della generalità della popolazione.


La precarietà esistenziale di fasce crescenti di società e le vaste devastazioni ambientali rappresentano "effetti collaterali" ineluttabili del modello neoliberista che è da molto tempo al centro di una potente macchina di propaganda (mass media, politica, università...) che ne tralascia i fallimenti e i costi sociali a carico di ogni singolo individuo, di gruppi specifici o della collettività intera.


La consapevolezza della fine di un'illusione si va tuttavia facendo strada nelle comunità, sempre più toccate in modo palpabile dai danni provocati da un modello energivoro e ormai palesemente insostenibile, con il suo fanatismo mercantile che spesso sfiora il delirio e nega persino l'evidenza empirica dei danni che genera (anche sotto forma di malattia e di morte di esseri umani) nonché la loro proiezione sulla pelle dei nostri figli.

Maturano così nuove sensibilità e un bisogno di pensiero critico e di moderazione, nel segno del bene comune di fronte all'estremismo liberista (che non di rado si appaia peraltro a un certo moralismo sanfedista, laddove la pecunia non c'entra ma si tratta dei valori "morali" che si ha la pretesa di imporre urbi et orbi).

Maturano nuove sensibilità davanti alla crisi ecologica, all'aria killer non solo nelle metropoli ma anche nelle nostre vallate di montagna; a territori violentati da un traffico (non solo pesante) ormai fuori controllo, ma anche offesi da scelte urbanistiche e di mobilità spesso ancorate a un modello obsoleto che ormai proietta non sul futuro ma già sul nostro presente l'ombra funesta e inquietante dello Zombi sgraziato e brutale.

Si tratta di un contesto critico che richiede a ognuno, per quanto possibile, di partecipare creativamente alla elaborazione di percorsi sociali ed economici improntati a un ripensamento di fondo, verso una sostenibilità e a una democrazia politica ed economica (dal turismo ecocompatibile alle produzioni a basso impatto ambientale) che consenta progressivamente di correggere verso il benessere diffuso, con l'aiuto e la buona volontà di tutti, una rotta oggi drammaticamente orientata verso la catastrofe.

Il meraviglioso territorio bellunese ha avuto - forse suo malgrado - la fortuna di essere stato risparmiato da parte dei processi di devastazione sociale e paesaggistica che hanno travolto l'Italia negli ultimi vent'anni. Questo è un patrimonio straordinario su cui costruire un futuro solidale, dolce e più felice, con buona pace degli integralisti del fanatismo mercantile che insisteranno fino all'ultimo con le ricette del modello unico in declino ma redditizio.

Bellunopop si propone, dunque, innanzitutto come strumento di elaborazione culturale per chi ha a cuore un'idea di bene comune, di convivenza solidale, di economia sostenibile, di politica partecipata per i nostri territori, in sintonia con la sobrietà e il mutualismo proprio delle tradizioni montanare, ma naturalmente anche in stretto dialogo con sensibilità simili che hanno altre radici (siamo in un'epoca in cui il meticciato s'impone pià che mai come grande potenza creativa) o che albergano fuori dei nostri confini amministrativi (la ricerca di sentieri compatibili con i bisogni delle comunità è pane quotidiano in gran parte delle zone di montagna, sempre più esposte alle aggressioni della speculazione del cemento sotto forma di turismo intensivo, edilizia, attività di elevato impatto ambientale, costruzione di corridoi di transito per le merci o l'energia eccetera).


Il nostro progetto prevede una gradualità nella quale la nascita di un gruppo di studio e del relativo sito Web sono stati la prima tappa, che è totalmente affidata a un impegno di tipo volontaristico.
Le tappe successive saranno la nascita di un'associazione culturale; la promozione di eventi sul territorio (incontri, dibattiti, spettacoli...); la costituzione del Centro informazione e democrazia per un'offerta formativa sui temi del giornalismo critico e del rapporto fra mass media, opinione pubblica e politica; la creazione di un archivio multimediale di memoria contemporanea; la costituzione di un soggetto che valuti in futuro la fattibilità di un progetto per offrire al territorio bellunese un'offerta giornalistica sulla falsariga delle public radios americane (informazione popolare di alta qualità, senza fini di lucro e resa possibile dal solo sostegno finanziario garantito liberamente dalle comunità locali).

Tempi e modi delle varie fasi del progetto dipenderanno ovviamente dai riscontri che l'iniziativa potrà via via raccogliere nel tessuto sociale e istituzionale bellunese.

Promotore e coordinatore di Bellunopop è Zenone Sovilla (Belluno, 1964), giornalista professionista dal 1988, che da anni lavora alla redazione Cultura del quotidiano l'Adige di Trento e che in passato, dopo aver lavorato anche alla redazione di Belluno del Gazzettino e nelle principali radio locali della provincia, ha trascorso un lungo periodo in Scandinavia come corrispondente free-lance per testate quali La Stampa di Torino, il Giornale Radio Rai, il Corriere del Ticino, l'Espresso, Radio Svizzera Internazionale.
Oggi collabora anche con le riviste Carta e Altreconomia.
Nel 2002 ha anche fondato la casa piccola editrice Nonluoghi ( www.nonluoghi.org ) e due anni prima l'omonimo sito di riflessione critica sul giornalismo ( www.nonluoghi.info ).
Svolge da anni anche attività sindacale ed è consigliere nazionale della Federazione nazionale della stampa (Fnsi), il sindacato dei giornalisti italiani.

Se ti interessano altre informazioni, scrivici: contatti@bellunopop.it


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