A proposito di "secessionismi" in salsa asburgica, fughe nelle dorate (quanto autoreferenziali) autonomie speciali altrui, crisi di identità risolte con discutibili operazioni a sfondo storico (avanti con lo sguardo rivolto al passato), diffondiamo un interessante intervento di Nicola Zoller, noto uomo politico trentino, socialista, scritto all'indomani del raduno schützen di Innsbruck dove, fra l'altro, sono comparsi striscioni sudtirolesi separatisti ("Los von Rom") nonché un gruppetto di ex «combattenti per la libertà degli anni Cinquanta e Sessanta».
Nicola Zoller
“L’amore per l’Arno – cioè per il luogo natale – e quello per il mare, patria universale, sono complementari”: vien proprio da parafrasare Dante guardando la manifestazione del 20 settembre a Innsbuck convocata “per celebrare la ricorrenza – come avverte un comunicato ufficiale - dei 200 anni delle lotte tirolesi” guidate da Hofer. Pare infatti necessario – dopo le numerose manifestazioni pro-hoferiane promosse anche in Trentino dalle istituzioni provinciali – un riferimento ad una visione più generale e di prospettiva, quella che purtroppo è latitante se si continua ad imperniare su Hofer e i suoi Schützen la base per la proposizione di una Euroregione “Tirolese”.