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  <title>Bellunopop.it</title>
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      <copyright>Copyright (c) 2012, Zenone Sovilla</copyright>
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    <name>Zenone Sovilla</name>
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    <title>Dona il 5 per 1000 al CILP</title>
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    <modified>2012-03-20T17:15:17+01:00</modified>
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            <summary type="text/plain">Nella prossima dichiarazione dei redditi scrivi il codice fiscale91007820250Anche quest&apos;anno puoi aiutarci a realizzare progetti a favore di tutti coloro che non possono leggere autonomamente.LaLegge  ...</summary>
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      <![CDATA[
      <h3>Nella prossima dichiarazione dei redditi scrivi il codice fiscale</h3><h2 style="TEXT-ALIGN: center">91007820250</h2><p>Anche quest'anno puoi aiutarci a realizzare progetti a favore di tutti coloro che non possono leggere autonomamente.<br />La<strong>Legge finanziaria 2012</strong>prevede infatti che il contribuente possa destinare una quota pari al<strong>5 per mille della propria imposta</strong>sul reddito (IRPEF) al CILP, in quanto Organizzazione Non Lucrativa di Utilit&#224; Sociale (ONLUS).</p><p><span style="TEXT-DECORATION: underline"><strong>Non ti costa nulla</strong></span>: infatti non&#232; una tassa aggiuntiva, ma una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia per destinarla al sostegno del volontariato.<br />Il cinque per mille non&#232; in contrasto con l'attribuzione dell'otto per mille: si possono utilizzare entrambe le opportunit&#224; per destinare parte delle proprie imposte a fini diversi.</p><p>In occasione della dichiarazione dei redditi baster&#224; firmare l'apposita casella&quot;Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilit&#224; sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni&quot;, presente in tutti modelli (modello integrativo CUD 2012, modello 730/2011, modello UNICO persone fisiche redditi 2011), indicando il codice fiscale del Centro Internazionale del Libro Parlato&quot;A. Sernagiotto&quot;: 91007820250.</p><p>Metti la firma e indica il codice fiscale:</p><h2 style="TEXT-ALIGN: center">91007820250</h2><p /></p><p /></p><p /></p><p /></p><p>come indicato nell'esempio dell'immagine sottostante:</p><p style="TEXT-ALIGN: center"><img title="Immagine della firma del 5 per 1000"id="anastasis_uploaded_1010560877"alt="Immagine della firma del 5 per 1000"src="/files/5per.jpg"complete="true"complete="true"/></p><p /></p><p /></p><p><strong>Diffondi presso i tuoi conoscenti questo codice fiscale e trasforma la tua dichiarazione dei redditi in un aiuto concreto per il volontariato!</strong></p><p>Per attivare la donazione puoi consegnare&#160;il promemoria, scaricabile dall'allegato sottostante,&#160;al tuo commercialista</p>
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    <title>Avviso esplorativo per la ricerca di un soggetto cui affidare l&apos;incarico di Direttore</title>
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    <modified>2012-01-18T15:57:10+01:00</modified>
    <issued>2012-01-18T15:57:10+01:00</issued>
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        <dc:subject>Centro Internazionale del Libro Parlato&quot;A. Sernagiotto&quot;- ONLUS</dc:subject>
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      <![CDATA[
      <p>&#160;&#160;&#160;</p><p>Il Centro Internazionale del Libro Parlato?&quot;Adriano Sernagiotto&quot;- ONLUS (nel prosieguo C.l.L.P.), corrente in Feltre (BL), via Monte Grappa n. 6, intende acquisire manifestazioni di interesse ai fini della successiva individuazione del soggetto cui affidare l'incarico di Direttore del Centro.<br /></p><p>I potenziali concorrenti dovranno preferibilmente:</p><ul><li>aver ricoperto incarichi dirigenziali in enti pubblici, societ&#224;, soggetti pubblici e/o privati comunque denominati;<br />ovvero</li><li>aver occupato posizioni di rilievo in seno ad associazioni di volontariato o enti non profit.<br /></li></ul><p>A tal fine si invitano tutti i soggetti interessati a far pervenire entro il giorno 29 febbraio 2012 presso la sede del C.I.L.P. la propria candidatura, inviando istanza in carta libera?recante le generalit&#224; del candidato e i propri recapiti- e in busta chiusa ed allegando il proprio curriculum vitae.<br /></p><p>La valutazione delle manifestazioni di interesse avverr&#224; ad insindacabile giudizio del C.I.L.P.<br />Il presente avviso&#232; da intendersi con finalit&#224; meramente esplorativo-conoscitive e dunque volto esclusivamente a ricevere manifestazioni d'interesse per favorire la consultazione del maggior numero possibile di candidati, in modo assolutamente non vincolante per il C.I.L.P.<br /></p><p>Si precisa pertanto che con il presente avviso non&#232; indetta alcuna procedura di gara e non sono previste graduatorie di merito o attribuzioni di punteggi.<br />Il presente avviso non pu&#242; essere considerato invito a offrire, n&#233; un'offerta al pubblico ai sensi dell'art. 1336 c.c. o promessa al pubblico ai sensi dell'art. 1989 c.c.<br />Il C.I.L.P.&#160; si riserva di sospendere, modificare o annullare la presente indagine e di non darvi alcun seguito, senza che ci&#242; comporti alcuna responsabilit&#224;, neppure ex art.1337 c.c.</p><p>I dati personali forniti dai partecipanti saranno trattati dal C.I.LP. in conformit&#224; alle vigenti disposizioni normative. In particolare, ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. n. 196/2003, i dati raccolti a seguito della procedura saranno trattati manualmente con strumenti informatici osservando le disposizioni di cui all'art. 31. I dati si configurano come obbligatori in quanto la loro omissione, anche parziale, comporta l'esclusione dalla presente procedura. Il titolare del trattamento&#232; il C.I.L.P.<br /></p><p>Ulteriori informazioni potranno essere richieste ai seguenti recapiti:<br />telefono 0439880424 E-mail:&#160;<a href="mailto:areatecnica@studiobonan.it">areatecnica@studiobonan.it</a>&#160;(Presidente)<br />&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;</p><p>Il Presidente&#160; CILP<br />Ing.Nino Bonan</p><p /></p><p /></p>
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    <title>Lettore mp3 facilitato</title>
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            <summary type="text/plain">Feltre (Belluno), ottobre 2011.&amp;#160;&amp;#201; disponibile&amp;#160;il lettore mp3 pensato per gli anziani e per tutte quelle persone che hanno difficolt&amp;#224; a maneggiare piccoli dispositivi, ma la sua sem ...</summary>
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      <![CDATA[
      <h5>Feltre (Belluno), ottobre 2011.&#160;&#201; disponibile&#160;il lettore mp3 pensato per gli anziani e per tutte quelle persone che hanno difficolt&#224; a maneggiare piccoli dispositivi, ma la sua semplicit&#224; d'uso lo porta a poter essere usato anche da altri utenti.</h5><p>La progettazione e la realizzazione di uno specifico lettore mp3 risponde ad una specifica esigenza da parte dell'utenza anziana, ma anche di tutte le altre persone che ritengono difficoltoso l'uso di un semplice lettore mp3 commerciale o che per qualche motivo desiderano avere una semplificazione delle funzionalit&#224; di ascolto di un audiolibro.</p><p>In commercio non esistono infatti dispositivi semplificati a basso costo in grado di essere utilizzati da persone con ridotte capacit&#224; visive. Nel contempo si rileva la necessit&#224; di rendere semplici dispositivi tecnologicamente avanzati che possano nel contempo avere dei costi ridotti.</p><p>Il CILP ha pensato di progettare e realizzazare un lettore che riesca quindi a:</p><ul><li>eliminare le funzionalit&#224; ridondanti che rendono complesso l'utilizzo</li><li>avere dei caratteri sufficentemente grandi da essere letti facilmente dagli anziani o da persone con difficolt&#224; visive</li><li>possedere dei tasti grandi per l'immediata individuazione dei comandi</li><li>possedere un'interfaccia semplificata eliminando le funzioni ridondanti</li><li>possedere un volume adeguato alle esigenze dell'ascoltatore</li></ul><p>Oltre agli attesi requisiti hardware la realizzazione del dispositivo ha previsto di seguire, in diversi step operativi, la modifica del firmware interno per soddisfare tali esigenze.</p><p>La semplicit&#224; d'uso e la facilit&#224; di apprendimento dei comandi di questo dispositivo lo rende quindi utile per tutte le persone che hanno la necessit&#224; di ascoltare un audiolibro senza distrarsi troppo con questioni&quot;tecniche&quot;. Comprende inoltre anche una radio FM.</p><p>Le principali caratteristiche individuate e poi implementate nel dispositivo sono le seguenti:</p><ul><li>2 Gb di memoria (pu&#242; contenere una media di 5 - 6 audiolibri interi)</li><li>Funzione resume (ultima posizione memorizzata). Permette di riprendere l'ascolto dopo lo spegnimento del dispositivo dallo stesso punto in cui lo si era lasciato.</li><li>Tasti grandi (15x11 mm) per essere azionati con facilit&#224;</li><li>Firmware interno facilitato e semplificato</li><li>Collegamento usb</li><li>Aumento o riduzione della velocit&#224; di riproduzione dell'audio</li><li>Display 3 pollici con caratteri ingranditi</li><li>Radio FM</li><li>Misure: cm 7 x 11 x 1</li></ul><p>Ogni dispositivo&#232; distribuito in una confezione che comprende i seguenti accessori:</p><ul><li>Cuffie auricolari</li><li>Cuffie Senmai SM-HD206</li><li>Caricabatteria usb</li><li>Laccetto personalizzato con logo CILP-ONLUS</li><li>Cavo usb per la connessione al computer o al caricabatteria</li><li>Istruzioni in italiano<br /></li></ul><p>Costo del prodotto: euro 72,60 iva compresa</p><p>Per informazioni o prenotazioni inviare una mail a<a href="mailto:info@libroparlato.org">info@libroparlato.org</a></p><p>Se desideri puoi vedere la pagina dei dettagli con le foto all'indirizzo<a href="/?q=lettoremp3">http://www.libroparlato.org/?q=lettoremp3</a>&#160;</p><p /></p>
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    <title>Dislessia, ora legge nazionale. Nuove sfide: disabilità e anziani. Il ruolo dell&apos;audiolibro</title>
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    <modified>2011-04-12T08:40:08+02:00</modified>
    <issued>2011-04-12T08:40:08+02:00</issued>
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            <summary type="text/plain">INIZIATIVE 16 ? 17 aprile 2011-04-06LIONS CLUB MEDIO TAGLIAMENTO- COMITATO&amp;quot;LIBRO PARLATO&amp;quot; SAN VITOLa giornata del 16 aprile 2011 vede San Vito al Tagliamento, Pordenone, coinvolta in due eve ...</summary>
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        <dc:subject>Centro Internazionale del Libro Parlato&quot;A. Sernagiotto&quot;- ONLUS</dc:subject>
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      <![CDATA[
      <h4>INIZIATIVE 16 ? 17 aprile 2011-04-06<br />LIONS CLUB MEDIO TAGLIAMENTO- COMITATO&quot;LIBRO PARLATO&quot; SAN VITO<br /></h4><p>La giornata del 16 aprile 2011 vede San Vito al Tagliamento, Pordenone, coinvolta in due eventi di rilevanza nazionale e patrocinati dalla Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, da Regione del Veneto, Comune di San di Vito al Tagliamento, Comune di Codroipo, Comune di Casarsa della Delizia e Provincia di Pordenone e con il sostegno di Ponterosso, Antonveneta e Lions Club Medio Tagliamento.<br />Un terzo importante appuntamento&#232; invece previsto per il 17 aprile.<br />Il primo appuntamento del 16 aprile vede protagonista il Lions Club Medio Tagliamento, che organizza, in collaborazione con il Comitato&quot;Libro Parlato&quot; San Vito sezione staccata del CILP di Feltre, presso l'Auditorium Centro Civico in Piazzale Zotti 1 di San Vito al Tagliamento (con orario: dalle ore 8.30 alle 12.30), il Meeting coordinato dal Dr. Daniele DAMELE:</p><p style="TEXT-ALIGN: center">&#160;<strong><em>&quot;Dislessia, ora legge nazionale.<br />Nuove sfide: disabilit&#224; e anziani.&quot;<br /></em></strong></p><h4>Il ruolo dell'audiolibro<br /></h4><p>Il Meeting vanta relatori di altissimo pregio come l'Ing. Nino BONAN, Presidente Centro Internazionale del Libro Parlato&quot;A. Sernagiotto&quot; ONLUS di Feltre; Dr.ssa Paola BRIEDA, Responsabile Dislessia Comitato&quot;Libro Parlato&quot;; Prof. Enrico GHIDONI, Past president dell'Associazione Italiana Dislessia AID. Neurologo presso l'Unit&#224; di Neurologia, Arcispedale S. Maria Nuova, Reggio Emilia; Prof. Vladimir KOSIC, Assessore regionale alla salute, integrazione socio sanitaria e politiche sociali della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; Dr.ssa Graziella PADOVAN, Presidente AID sezione di Pordenone; Daniele Piria Fisioterapista Responsabile Servizio Animazione Casa di Riposo della Parrocchia dei&quot;Ss. Vito, Modesto e Crescenzia Mm&quot;; Prof. Lino RONCALI Coordinatore attivit&#224; di integrazione della Scuola media L. da Vinci Cordenons e componente Centro Territoriale di Supporto di Pordenone; Dr. Remo SERNAGIOTTO Assessore alle Politiche Sociali della Regione Veneto; Prof.ssa Lorella TAJARIOL Vice-presidente Associazione Culturale Ciavedal di Cordenons. Jus Romano, Il Presidente del Lions Club Medio Tagliamento, cos&#236; commenta l'iniziativa:&quot;Alcuni anni fa il Lions Club Medio Tagliamento, presa visione degli studi relativi ai disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), come la dislessia, aveva compreso come questi avessero un'importante rilevanza sulla capacit&#224; di lettura della popolazione scolastica e incidessero quindi nel percorso di studi di molti bambini. Come Club si<br />decise allora di organizzare un Convegno ( avvenuto il 18 ottobre 2008) in cui furono riunite le diverse parti sociali: Famiglie, Scuola, Servizi, Associazioni e Istituzioni, nel tentativo di favorire la creazione della Rete. Da quel Convegno molta strada&#232; stata fatta. Si apr&#236; di fatto una finestra su un mondo che era rimasto a lungo senza voce.Oggi la Dislessia e i DSA in genere sono tematiche di cui si ha maggiore<br />consapevolezza e la Legge Nazionale finalmente ne ha sancito legittimit&#224; e autorevolezza. Ci troviamo oggi di fronte a componenti sociali pi&#249; esposte e sensibili, come l'Anziano. Ci&#242; ci propone ulteriori riflessioni a favore di una migliore qualit&#224; della vita. Il Lions Club Medio Tagliamento sensibile alle parti della societ&#224; pi&#249; deboli ha compreso come l'anziano inizia a indicare nuove necessit&#224; finora latenti. La persona anziana con disabilit&#224; visive o fisiche, ma desiderosa di leggere ha la possibilit&#224; di mantenere inalterato questo suo desiderio di conoscenza o semplicemente recuperare momenti di serenit&#224; che la lettura sa donare. Da qui la nostra nuova sfida: aprire la porta al tema dell'audiolibro anche per quest'importante componente sociale&quot;.<br /></p><p><strong>Il secondo appuntamento</strong>vede invece come protagonista, il Comitato&quot;Libro Parlato&quot; San Vito, che andr&#224; a fare il punto sui dieci anni di attivit&#224;, evidenziare le linee programmatiche future e premiare i volontari che con il loro grande appoggio hanno reso possibili le grandi conquiste sociali ottenute dal Comitato&quot;Libro Parlato&quot; San Vito.<br />Per festeggiare i dieci anni di attivit&#224; del Comitato&quot;Libro Parlato&quot; San Vito, in collaborazione con Lions Club Medio Tagliamento,&#232; stata organizzata per il 16 aprile alle ore 20.30 presso l'Antico Teatro Sociale&quot;G. Arrigoni&quot; Piazza del Popolo, 1 San Vito al Tagliamento, la premiazione dei volontari che si sono distinti e lo spettacolo teatrale:&quot;ODISSEA, la voce e la musica. Una storia scritta per essere ascoltata&quot;. Regia e voce narrante di Barbara Codogno; al pianoforte: il Maestro Marcello Mauro; Lettura teatrale di Carla Manzon. Lo spettacolo propone la lettura di alcune parti dell'Odissea accompagnate dal vivo dalla musica del pianoforte.<br />Attraverso la guida della voce narrante capiremo l'importanza del leggere ad alta voce.<br /></p><p><strong>Il terzo importante appuntamento</strong>&#232; previsto per domenica 17 aprile alle ore 11.00 al 2&#176; Piano Biblioteca Civica - v. Amalteo, 41 San Vito al Tagliamento, con l'inaugurazione del&quot;Museo tattile itinerante&quot; e il dono del ritratto dell'uomo della Sindone in bassorilievo alla Parrocchia di San Vito al Tagliamento.<br />&quot;Il museo tattile itinerante&quot; a San Vito presente con 15 opere pittoriche (dal 17 al 27 aprile, orario: 10.00 - 12.00, 16.00 - 19.00),&#232; nato grazie al progetto Chiaroscuro, dall'esigenza di avvicinare il disabile visivo all'arte pittorica mettendolo in contatto con un mondo di sensazioni prima percettibile solo attraverso la vista. Ci&#242;&#232; stato possibile mediante la realizzazione di bassorilievo, cio&#232; la riproduzione fedele del quadro in tre dimensioni allo scopo di permettere la digitazione. L'esplorazione tattile viene guidata dalla voce registrata dai donatori.<br />A San Vito, per l'esplorazione tattile del bassorilievo del volto della Sindone visto al negativo, il pubblico che vorr&#224; fare l'esplorazione tattile verr&#224; bendato e guidato direttamente dalla voce di un donatore.<br /></p><p>Le iniziative sono aperte al pubblico con ingresso libero.<br />Per informazioni sul Convegno: Segreteria Organizzativa Edi Azzano, Paola Brieda, Roberta Calchera, Lino Roncali, Tiziano Susanna, Recapito telefonico:339.6709573 - Posta elettronica:<a href="mailto:lionmediotagliamento@libero.it">lionmediotagliamento@libero.it</a><br /></p><p>Per informazioni sullo spettacolo: segreteria Comitato: 0434 874154 ? 80405 (Orari Segreteria: Luned&#236;: 16.00?18.00, Mercoled&#236; : 10.00?12.00, Venerd&#236;: 10.00 -12.00)<br />Per informazioni sul Museo tattile: segreteria Comitato: 0434 874154 - 80405<br />(Orari Segreteria: Luned&#236;: 16.00?18.00, Mercoled&#236; : 10.00?12.00, Venerd&#236;: 10.00 - 12.00)</p>
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    <title>Fashion Designer Collaboration</title>
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        <dc:subject>Japan Fashion Clothes</dc:subject>
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      <![CDATA[
      <div align="justify"><p>In a fashion world of more, faster, now, and copycat competition; a handful of online retailers follow a different pathway to succeed as, designer, marketer and collaborator. The way forward is not to compete for customers, but to cooperate with them.</p><p>To this end we need to determine consumer needs and action the most direct economical means of delivering. This means working collaboratively with fashion designers which separates customer a couple degrees from the source, and, six degrees of separation? It?s a proven philosophy, work it out. What do customers seek first? Service, the product becomes second.</p><p>You can spend a lot of time looking over your shoulder watching what you competitors are planning and less time on your own strategy. The danger is you will end up focusing more energy concerning competition. It can be overwhelming. Turn it around, develop a workable strategy and seek competitor collaboration, and, then you will see how your competit<span id="more-23"></span>ors react to your actions. This puts you in the driving seat.</p><p>Be innovative, don?t just do because this is the way it has always been done, to change is to improve, remember, business either grows or dies, there is no point on the scale that says you have made it. Complacency is the beginning of decline.</p><p>Cooperation blows in the face of traditional competition.</p><p>Competition is built on protectionism</p><p>Collaboration is built on working together, its part of Asian culture, why did Japan rebuild so rapidly of complete destruction? Why is China overwhelming the west in mass production and innovation? They are united in their cause and willingly share their intellectual capitol and work cooperatively.</p><p>Working in fashion, research and looking forward is critical, at front line retail sales we can learn what customers are demanding, but this information is useless if not put to use. So if we are wise enough and collaborate with designers, then vital real time research can be analysed and fed back to the creators of style.</p><p>Retailer, designer and customer become united and the gap between all parties is narrowed. Best of all the universal philosophy of supply and demand are being adhered to.</p><p>We don?t just give lip service to these philosophies, they are part of our strategy, more over, we believe in them, and this concludes in right attitude. Our belief is, if you have the right attitude you will succeed, however, success is not just measured in dollars, it comes down to principles unbroken. There are many dependants otherwise, such as being in the right place and the right time, and in retail, having the right product at the right time.</p><p>One example is a<a rel="nofollow" onclick="javascript:_gaq.push(['_trackPageview', '/outgoing/article_exit_link']);" rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.patrickmcmurray.com/xcart/home.php?cat=26"> silk tie design concept</a> we have been working on. After trialling a number of styles we know from consumer response which styles are in demand. So we base our future designs conclusively. A concept should be thematic, these two factors are the essence and regardless of changes will carry the product through many fashion fluctuations, why? Because style is constant (the essence) and the product is right and so is the time. Without giving away the secret, our theme goes back to 1920; it was a raging success then, but ironically never repeated. So we are in the driving seat.</p><p>It&#8217;s a bit like building an engine. No matter how much logic and research is applied during constructing you really don&#8217;t know how well it is going to work until the ignition is turned on. A bit of test driving will identify the bugs.</p><p>Now the engine is built, its being put through the paces, and, lap by lap, we learn and improve. Our ideas have been contained in a powerful vehicle, which is fully gassed and set on semi automatic pilot. Every ten laps it?s in the pits, do a little more refining and back into the race.</p><p>We have been attempting to do the same with <a rel="nofollow" onclick="javascript:_gaq.push(['_trackPageview', '/outgoing/article_exit_link']);" rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.patrickmcmurray.com/index.html">cufflink designs</a>, but based on consumer response have not got it right, so there is a bit of work to do on the jewellery design. Further in the wings are leather wallets and bags. With a totally new kind of mini man bag in very early concept phase. It takes about three years to develop thematic, test the market, refine, manufacture and sell.</p><p>Do achieve all of the above economically and harmoniously requires collaboration.</p><p>           <!--more--> </div><p><H3>Watch the video related to Japan Fashion Clothes</H3><div align="center"><p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" data="http://www.youtube.com/v/1Chvtk8K7ac&amp;rel=1&amp;color1=0x666666&amp;color2=0xd3d3d3&amp;border=1&amp;fs=0&amp;autoplay=0&amp;loop=0&amp;disablekb=0&amp;egm=0&amp;border=1&amp;showsearch=1&amp;showinfo=&amp;iv_load_policy=&amp;cc_load_policy=&amp;fmt="><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1Chvtk8K7ac&amp;rel=1&amp;color1=0x666666&amp;color2=0xd3d3d3&amp;border=1&amp;fs=0&amp;autoplay=0&amp;loop=0&amp;disablekb=0&amp;egm=0&amp;border=1&amp;showsearch=1&amp;showinfo=&amp;iv_load_policy=&amp;cc_load_policy=&amp;fmt="></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p></p></div><p>Wow, sorry for taking so long to make another video! I lost my camera&#8217;s phone charger, so I had to wait for the new one to arrive in the mail. But anyways, heres some things I&#8217;ve recieved recently. Mostly Angelic Pretty, but I did get an Emily Temple Cute coat. Hope you enjoy! And PS heres my coordinate for tonight! <img src='http://www.vajont.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   <H3>Help answer the question about Japan Fashion Clothes</H3>Where can I find Japanese Street Fashion clothing in LA?<br />I&#039;m totally into the street fashion of Japan. Especially the cities Harajuku and Shibuya. I&#039;m looking for stores in the LA area that carry this type of fashion. Thanks!</p><p>http://www.style-arena.jp/index_e.htm</p><p>By the way, I&#039;m NOT into the costume trend. Lol. Just the retro look.<br /><H3>About Author</H3><p><strong><a rel="external nofollow" target="_blank" href="/authors/patrick-mcmurray/29460" title="Patrick McMurray's Articles">Patrick McMurray</a></strong> -<br /><strong>About the Author:</strong></p><p><p>Purveyor of finely crafted <a rel="nofollow" onclick="javascript:_gaq.push(['_trackPageview', '/outgoing/article_exit_link']);" rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.patrickmcmurray.com/xcart/home.php?cat=36">Cufflinks by Babette Wasserman</a>, read the story of <a rel="nofollow" onclick="javascript:_gaq.push(['_trackPageview', '/outgoing/article_exit_link']);" rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.patrickmcmurray.com/designers-babette-wasserman.html">this award winning designer</a>, now in a unique online collaboration with <a rel="nofollow" onclick="javascript:_gaq.push(['_trackPageview', '/outgoing/article_exit_link']);" rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.patrickmcmurray.com/index.html">Patrick McMuray.com</a></p></p>
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    <title>London Fashion Week for Spring/Summer 2010</title>
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      <![CDATA[
      <div align="justify"><p>Let me take you on a quick tour to view some of the exhibits at London Fashion Week Spring/Summer 2010</p><p><strong>Purrfect</strong> &#8211; Clements Ribeiro SS10 showcase in the Portico Rooms</p><p>?What?s New Pussycat?? played in the background whilst Clements Ribeiro?s models posed in classic black &amp; white embellished with cat motifs for a feline inspired theme. Skirts and dresses were knee length whilst the bubble style shorts were short. Smedley Sea Island cotton joined the signature Scottish cashmere and French silks for this season. Soft pinks, yellows and blues added a touch of colour; stripes were prominent and the prints used were leopard or a swirl of pink, blue &amp; yellow cats.  Black organza fans with zips as stems were inspired by Japanese landscape washes and looked stunning against white silk gazar and faille.  Zips also appeared on the cat motifs to give a hard edge and to accentuate their eyes ? making you aware that this quietly pur<span id="more-21"></span>ring sexy kitty can also show her claws.</p><p><strong>Heads up on the Mad Hatters!</strong><strong> </strong></p><p>Piers Atkinson had ?Sex on the Brain? for his SS10 theme. He went bananas on some of his designs: ?Andi? ? banana felt hat with glitter detail; ?Josephine?- leather with antique banana ornaments; ?Andrew Logan for Piers Atkinson? ? glittered pillbox with mirrored banana; banana headband with dolly.</p><p>J Smith Esquire&#8217;s SS10 collection titled &#8220;Light&#8221; included a glamorous and dishevelled creation called &#8220;ostrich&#8221; made of a boa wig with a sliver encrusted neck corset. ?Light? was inspired by shipwrecked treasures and beachcombed relics.</p><p>Little Shilpa?s creations fuses the two worlds of Mumbai and London together, with references from the London Underground , Bombay markets and maddening traffic jams (both cities). One design is of a giant blue bow festooned with multi coloured bangles. Another mixes military tassels with Maharaja Ornamentation.</p><p>Stephen Jones?s ?ABC? SS10 collection is inspired by Art, Beauty &amp; Commerce. The art of Japan, the beauty of France and the commerce of America. Designs include: ?Sayoko?- pleated straw hat; ?Ayumi? ? origami crin flower; ?Hideka? ? cellophane straw coolie with veil and leather flowers, ?Je ne sais quoi? ?straw and satin bicorne with rose; ?Soixante-neuf? ? jersey and straw rose pillbox. No prizes for guessing the countries.</p><p><strong>Head over heels in love with the shoes:</strong><strong> </strong></p><p>This is Sonya Parenti?s debut collection and as she loves the dreamlike erotic essence of Noir films from the fifties, her SS10 collection can be described as dark and sexy.</p><p>One of the Newgen winners this year is Michael Lewis whose SS10 collection was inspired by:  Early Kenzo, Russian fairytales (especially Baboushka) and Ray Caeser.</p><p>All the way from Iceland is the shoe company Kron. Their SS10 collection sees a mix of colours; suede and leather; frills and bows; chunky high heels all put together to make an eye catching shoe. Maybe not sexy, but definitely girly and fun.</p><p><strong>It?s what?s underneath that counts in the Lingerie Boudoir.</strong><strong> </strong></p><p>Miss Lala Presents went all cute with polka dots and bows in stretchy satin.</p><p>Dirty Pretty Things went pretty in pink, but dirty in the bondage mask</p><p>And Buttress &amp; Snatch went all soft and feminine with this pure silk, satin and tulle negligee trimmed with vintage velvet flowers.</p><p><strong>Handbags at Dawn</strong><strong> </strong></p><p>Antoni &amp; Alison SS10 collection went all glamorous and Hollywood for their famous screen tests theme.</p><p>The handbag label Rocio wanted ?to create a collection of handbags that would return fashion to the arts?. These handbags are handmade from the finest sustainable acacia softwood and come embellished in gemstones, fine leathers, crystals and pearls. You certainly don?t want to hide these handbags in the back of your wardrobe.</p><p>Tamara Fogle makes bags out of antique textile such as German flour sacks, Hungarian grain sacks, military tents, sailcloth, Welsh blankets and French mattress ticking. The below bags are made of German flour sacks (date range 1830-1940?s) trimmed in chocolate brown Italian leather. The writing which is different on every sack (and so makes each bag unique) states the farmer?s name.</p><p><strong>Ready or not, here comes the Ready- to-Wear:</strong><strong> </strong></p><p>Sass &amp; Bide SS10 ready-to-wear is a collection of gold and silver embellishments on black and off white pieces. Styles included swing tops, caged dresses, gold harem pants and long low fronted pinafore dresses.</p><p>Reem?s SS10 vintage collection is called ?Bubble and Squeak? ? mixing volume and crumble layers; silks and chiffons with punky leather and studs.</p><p>Bodyamr?s SS10 collection was inspired by the clean lines of early ready- to- wear American Fashion and the colour palette of peaches, coral, aqua, silver and gold was inspired by David Hockney?s Beverly Hills pool series. Silk jersey, silk satin and liquid chiffon create fluidity in the clothes.</p><p>MFP- MariaFrancescaPepe?s SS10 collection is named ?Bathing Beauties?.  The choice of fabrics used create the illusion of sea and sand : moiré- with its rippled appearance so similar to the ripples in  wet sand, silk jersey ? with its fluidity for movement of water and silky jacquards reflecting light on water. Fins decorate one dress and hat whilst pieces of brass jewellery are moulded in to pleats and coated in metallic blues and greens to represent ripples in water.</p><p><strong>Aladdin?s Cave of treasures in the jewellery</strong><strong> </strong></p><p>Sam Ubhi has an eclectic mixture of designs and material due to taking inspiration when visiting different countries.</p><p>Nicholas King?s collection cleverly takes beads, sequins, watch faces and other creative pieces, then ?preserves? them in clear resin to make chunky cuffs and necklaces. You?ll never lose a bead again!</p><p>Leju use a special Amazonian seed known as vegetable ivory as a sustainable alternative to elephant ivory. Rich colours are created by staining and dying the seed with natural plant extract and oils. This season?s collection is called ?Goddess? with warmer metals of 24kt gold and copper brought in to give a softer feminine feel.</p><p>Hope you enjoyed the tour. Take a break because next stop is Estethica!- the ethical part of London Fashion Week</p><p>For help on personal shopping in London and image consultancy visit frumpy to funky&#8217;s website www.frumpytofunky.com</p><p>           <!--more--> </div><p><H3>Watch the video related to Japan Fashion Clothes</H3><div align="center"><p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" data="http://www.youtube.com/v/vb4P9Yi8Yx0&amp;rel=1&amp;color1=0x666666&amp;color2=0xd3d3d3&amp;border=1&amp;fs=0&amp;autoplay=0&amp;loop=0&amp;disablekb=0&amp;egm=0&amp;border=1&amp;showsearch=1&amp;showinfo=&amp;iv_load_policy=&amp;cc_load_policy=&amp;fmt="><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vb4P9Yi8Yx0&amp;rel=1&amp;color1=0x666666&amp;color2=0xd3d3d3&amp;border=1&amp;fs=0&amp;autoplay=0&amp;loop=0&amp;disablekb=0&amp;egm=0&amp;border=1&amp;showsearch=1&amp;showinfo=&amp;iv_load_policy=&amp;cc_load_policy=&amp;fmt="></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p></p></div><p>Japanese young people wear very interesting clothes.  <H3>Help answer the question about Japan Fashion Clothes</H3>Japan and Korean Fashion shops in Multiply, WordPress and blogspot for the US?<br />I noticed that some small business owners are starting to seel their fashion products of Japanese and Korean women&#039;s clothing via Multiply and Blogspot. However the items are only being shipped in the Philippines. Are there any safe and good Multiply, WordPress or Blogspot stores that sell them in the US?<br /><H3>About Author</H3><p><strong><a rel="external nofollow" target="_blank" href="/authors/karen-grace/122131" title="Karen Grace's Articles">Karen Grace</a></strong> -<br /><strong>About the Author:</strong></p><p><p>frumpy to funky was established by Karen Grace, an affiliate member of the Federation of Image Consultants.</p><p>Karen has studied Personal Styling at the London College of Fashion and received her professional training in one of the London&#8217;s leading Image Consultancy training centre.<br />More details can be seen on www.frumpytofunky.com</p></p>
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    <title>Looking Into the Fashion Clothing Supplies Wholesale of Causeway Mall</title>
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      <![CDATA[
      <div align="justify"><p>If you are interested in the Asian Fashion, you can explore on Japan &#038; Korea fashion clothing. The best place to find these clothes is at Causeway Mall, which produces various clothing items for many ladies wear fashion companies located globally. From Canada, to UK, USA, Singapore, and other foreign countries, Causeway Mall puts up its designer clothes wholesale internationally to clothing suppliers. The main reason why this fashion wholesale company caters to global consumers is because of their belief that women, no matter the race, women should be able to wear fashionable clothing at affordable prices. Causeway Mall is a sexy tank halter tops supplier, besides providing charming blouses and cute dresses. What is more, this wholesale online shopping mall sells evening dresses, wholesale junior clothing, off-shoulder t-shirts, sports sets, and wholesale cheap party dresses. If you are planning to attend to a party, you can choose from all the trendy styles party dre<span id="more-16"></span>sses at CausewayMall.com.</p><p>You can buy the cheap ladies wholesale clothing of CausewayMall if you register online at Causewaymall.com. When you sign up for membership, you don?t need to worry about set-up fees, it is free of charge, and it will not cost you anything to be a member. Being a registered member of CausewayMall, you are free to explore the site?s selections of wholesale dresses and other fashion clothes. Aside from fashionable and stylish clothing items, you can also purchase accessories and Love Pearls. Since Causeway Mall is a cute trendy clothes wholesaler, its offers vary from charming designs to chic styles. If you want to pick at your options, the site is loaded with the images of its wholesale fashion clothing. There are various advantages when shopping at Causeway Mall. One of these is the great opportunity to buy clothes in bulk orders at a discount price. </p><p>You can order online and get discounts for the clothing items that you have purchased. They offer discount in 2 ways. Discount by Order Amount is: 5% OFF discount for goods order amount more than US$1000; and 10% OFF discount for goods order amount more than US$2000. Discount by Membership, which is applicable to every order in any order amount: After you have purchased once at Causeway Mall, and after you have received the parcel without problem, they will credit your member account with 3% of previous order amount as member credit points, you can use the credit point whenever you want to re-order. So if you order US$2000 in one time, you will finally get 13% OFF discount!</p><p>Causeway Mall is a Korea fashion online store. Its apparel items range from cute blouses and dresses, to trendy pants and skirts. Aside from varying styles, the colors of these clothes are also diverse. For a single clothing style, you could pick from charming colors like pink, violet, sea green, blue, and rose. On the other hand, you can select from neutral shades such as coffee brown, black, white, gray, and cream. You can choose from short sleeves, long sleeves, balloon-sleeves, and sleeveless blouses or dresses. There are knitted options, hair cotton, and cotton clothing. The skirts can either be leather, mini, corduroy, pleated, chiffon, cotton, and plush. The designs and styles of the blouses include mini-dresses, drop-shoulder, off-shoulder, and bohemian. You can also select from short pants, shorts, and one-piece pants.</p><p>The wholesale women?s apparel of Causeway Mall is so varied that it will probably take you long to make up your mind. Take time to explore the varieties of designers clothes from this online store, you will know how good it is.       </p><p>           <!--more--> </div><p><H3>Watch the video related to Japan Fashion Clothes</H3><div align="center"><p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" data="http://www.youtube.com/v/FkFNlsIaz-8&amp;rel=1&amp;color1=0x666666&amp;color2=0xd3d3d3&amp;border=1&amp;fs=0&amp;autoplay=0&amp;loop=0&amp;disablekb=0&amp;egm=0&amp;border=1&amp;showsearch=1&amp;showinfo=&amp;iv_load_policy=&amp;cc_load_policy=&amp;fmt="><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FkFNlsIaz-8&amp;rel=1&amp;color1=0x666666&amp;color2=0xd3d3d3&amp;border=1&amp;fs=0&amp;autoplay=0&amp;loop=0&amp;disablekb=0&amp;egm=0&amp;border=1&amp;showsearch=1&amp;showinfo=&amp;iv_load_policy=&amp;cc_load_policy=&amp;fmt="></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p></p></div><p>Here I am on a random warm Saturday here in Japan. You get to see my boring neighborhood. I go across the town loop to get some new clothes in a path less tread. No footage of me actually shopping, but that is because I was alone.  <H3>Help answer the question about Japan Fashion Clothes</H3>Where can I buy Tokyo/Japan clothing fashions?<br />I love how they dress, its so colorful and pretty but I can&#039;t just go to Japan to buy some clothes.. is there any websites I can buy them, or clothes like that?  Thanks <img src='http://www.vajont.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br /><H3>About Author</H3><p><strong><a rel="external nofollow" target="_blank" href="/authors/causeway-mall/45395" title="Causeway Mall's Articles">Causeway Mall</a></strong> -<br /><strong>About the Author:</strong></p><p><p>Causeway Mall puts up its designer clothes wholesale internationally to <a rel="nofollow" onclick="javascript:_gaq.push(['_trackPageview', '/outgoing/article_exit_link']);" rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.causewaymall.com/"> clothing suppliers   </a>. Brow online website for <a rel="nofollow" onclick="javascript:_gaq.push(['_trackPageview', '/outgoing/article_exit_link']);" rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.causewaymall.com/"> Clothing Supplies Wholesale </a>.    </p></p>
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    <title>Shop for Affordable Wholesale Korea Style Fashion Clothing</title>
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        <dc:subject>Japan Fashion Clothes</dc:subject>
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      <![CDATA[
      <div align="justify"><p>Setting up your own business is not as easy as it sounds. There are a lot of things which you have to take care of before you can actually open shop. If you want to venture into clothing retail or wholesale, you have to keep in mind certain considerations. For one, you need to decide whether you would want to sell men?s or women?s clothing. You also have to decide whether you would want to offer fashionable clothing or simple tees. If you go for the former, you have to be aware that your clothing supplies should be of the latest trend. This way, you will not lose your customers to other stores which sell chic apparel. </p><p> </p><p>It is possible for you not to spend much if you want to stock your clothing boutique with trendy designer clothes. The main reason for this is the emergence of fashion wholesale suppliers. If you are looking for stylish yet affordable clothes, opt for Hong Kong fashion apparel or Japan &#038; Korea fashion clothing. There are a lot of <span id="more-15"></span>clothing suppliers which sell this style of garments. One of these is CausewayMall, which is a clothing wholesale manufacturer from Hong Kong. This company is a wholesale online shopping mall, allowing you to shop for its wholesale Korea style fashion clothes over the Internet. Compared to the traditional way of buying clothing supplies, shopping online is more convenient. This is due to the fact that you can do your ordering even in your own home. </p><p> </p><p>If your boutique is located in the United Kingdom, you can still shop for wholesale women clothing at CausewayMall. This Korea fashion online store markets its products internationally, exporting wholesale women?s apparel to wholesalers and retailers from all over the world. When you order clothing supplies in bulk, you will get to shop for clothing wholesale at discounted prices. The economic cost of CausewayMall?s wholesale fashion cloth allows you to save huge amount of cash. You should not let this opportunity pass if you want to earn big returns. </p><p> </p><p>You can buy cheap ladies wholesale clothing at CausewayMall.com and still get the best out of your money. Not all affordable garments are made from weak fabrics. What is more, the designs and styles of its cheap junior wholesale clothing or wholesale women clothing are not outdated. The fabrics of the clothes that are sold at CausewayMall are good. Most importantly, its styles are charming and unique. When it comes to your selections, you have thousands of options to choose from. You can take a pick from wholesale dresses, blouses, skirts, pants, jackets, and accessories. </p><p> </p><p>The online customer service of Causeway Mall caters to the needs of its clients every Monday to Friday. You can also contact their customer service through MSN or Skype, which makes you save much of the phone fee. If you have any questions regarding the available products of the store, you can just log on to this supplier?s website to inquire. With the online services of this Hong Kong clothing wholesaler, shopping is never easier. </p><p> </p><p>           <!--more--> </div><p><H3>Watch the video related to Japan Fashion Clothes</H3><div align="center"><p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" data="http://www.youtube.com/v/9nQ0zsvCXmA&amp;rel=1&amp;color1=0x666666&amp;color2=0xd3d3d3&amp;border=1&amp;fs=0&amp;autoplay=0&amp;loop=0&amp;disablekb=0&amp;egm=0&amp;border=1&amp;showsearch=1&amp;showinfo=&amp;iv_load_policy=&amp;cc_load_policy=&amp;fmt="><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9nQ0zsvCXmA&amp;rel=1&amp;color1=0x666666&amp;color2=0xd3d3d3&amp;border=1&amp;fs=0&amp;autoplay=0&amp;loop=0&amp;disablekb=0&amp;egm=0&amp;border=1&amp;showsearch=1&amp;showinfo=&amp;iv_load_policy=&amp;cc_load_policy=&amp;fmt="></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p></p></div><p>*** LA CARMINA teamed up with Akumu Ink to release a spooky-cute Gothic Lolita Harajuku CLOTHING LINE! COME VIEW THE COLLECTION + ORDER: www.lacarmina.com *** NHK, Japans national public broadcaster, shot a 20 minute TV documentary about character bentos that focused on my work and recipe book, Cute Yummy Time. www.lacarmina.com I jumped around, made Scottish Fold kitty sandwiches and taught Harlem students how to make healthy, cute bentos. It was a success &#8212; the children loved it and ate vegetables that they&#8217;d never tried before! The New York Wave episode about cute bento boxes is uploaded in two parts; see the other in Related Videos or here www.youtube.com ** FOR MORE BEHIND THE SCENES: www.lacarmina.com ** INFO about my cute bento-inspired cookbook: www.lacarmina.com &#8211; CONTACT LA CARMINA -Look out for her new J-pop food books, Crazy, Wacky Theme Restaurants (Sept 09) and Cute Yummy Time (Oct 09 on Perigee/Penguin USA). To order: www.lacarmina.com GOTH CLOTHING LINE now available to order: www.lacarmina.com Visit her daily BLOG &#8211; www.lacarmina.com &#8211; for Gothic Lolita fashion photos Japanese pop culture / kawaii! ^__^ Don&#8217;t forget to SUBSCRIBE to Carmina&#8217;s videos and add her on&#8230; &#8211; MySpace: www.myspace.com &#8211; Twitter: www.twitter.com &#8211; Facebook (search for La Carmina) and join her RSS / mailing list! &#8212; www.lacarmina.com  <H3>Help answer the question about Japan Fashion Clothes</H3>Where in Japan is the Ueda College of Fashion?<br />What places is it near?<br />I&#039;m thinking of going to study in Japan. I did intend on moving there, I always have, and I really want to go. I love fashion design and making clothes.<br /><H3>About Author</H3><p><strong><a rel="external nofollow" target="_blank" href="/authors/fashion-reviewer/71800" title="Fashion Reviewer's Articles">Fashion Reviewer</a></strong> -<br /><strong>About the Author:</strong></p><p><p>There are a lot of unique styles that you can find in CausewayMall like the <a rel="nofollow" onclick="javascript:_gaq.push(['_trackPageview', '/outgoing/article_exit_link']);" rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.causewaymall.com/">Korean clothing wholesale </a>. Another bestseller is the <a rel="nofollow" onclick="javascript:_gaq.push(['_trackPageview', '/outgoing/article_exit_link']);" rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.causewaymall.com/"> clothing wholesales Hong Kong </a>.</p></p>
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    <title>MMA Clothes Make for Great Conversation and More</title>
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            <summary type="text/plain">MMA clothes have burst into stores with a fist full of dollars.  The popularity of Mixed Martial Arts clothing is huge, and just keeps getting larger as the popularity of the sport becomes higher and  ...</summary>
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        <dc:subject>Japan Fashion Clothes</dc:subject>
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      <div align="justify"><p>MMA clothes have burst into stores with a fist full of dollars.  The popularity of Mixed Martial Arts clothing is huge, and just keeps getting larger as the popularity of the sport becomes higher and more and more people become tolerant of the sport.  Mixed Martial Arts, or MMA is a sport that is a combination of martial arts and fighting techniques.  Contrary to most other sports, both striking and grappling is allowed, which makes MMA exciting and incredibly popular.  The sport has recruited a huge fan base, and the clothing lines that are inspired by the Mixed Martial Arts are just as in demand as the cage fights are. </p><p>People from Brazil to Africa to Japan have been won over by the extreme fighting sport.  People had once frowned upon the sport, citing brutality as the main reason.  Fans of Mixed Martial Arts are popping up all over the place, donned in their favorite MMA clothes.  What makes the apparel of MMA so popular is the fact that fans of MMA<span id="more-32"></span> are extremely dedicated and passionate about the sport, and by wearing the MMA apparel, they can prove it!  Tons of different styles and types of apparel are available to fans, ranging from shorts to beanies to car magnets.</p><p>MMA clothes are fashioned in a likeness to the fighting and training gear that the fighters wear.  MMA clothes are available in stores and on hundreds of websites online.  The prices for apparel are extremely reasonable.  Some of the top logo themes for MMA clothes are Cage fighter clothes, MMA Authentic clothes, Familia Gladiatora, and Attitude Tees.  </p><p>Fans can be seen anywhere and everywhere sporting shirts, jackets, shorts, beanies, and accessories to show their support of the extreme sport.  Two of the sports that make up MMA are Brazilian Jiu Jitsu and Vale Tudo (No Rules).  In Brazil, MMA was huge, while in the United States, MMA fights were illegal.  Many of the North American fighters went to Brazil to continue fighting.  Support grew not only for the sport of MMA, but also for the North Americans who went to Brazil.  Big time clothing companies began creating casual clothing and MMA clothing for consumers.  It didnt take long before all of Brazil, even children, were wearing MMA clothes, showing this support.  Mixed Martial Arts has since spread across the globe, to many countries and continents, including Africa.  </p><p>Mixed Martial Arts has certainly entered the world of fashion.  The MMA clothes that bear the logos, fighters, and phrases of MMA competitions that adorn the clothing is selling like hot pretzels.  The Ultimate Fighting Championship is rising in popularity, also.  Students are buying the MMA clothes like crazy, and stores at times have trouble keeping clothing on the shelves.   </p><p>One of the most popular brands associated with the MMA is TapouT, which refers to a term in the sport that indicates that you are out of the fight.  To the fans that wear this shirt and shirts like it, they think that wearing a TapouT T shirt is like suggesting to others that see the shirt to tap out, or give up.  MMA clothes always make a statement wherever they are worn.</p><p>           <!--more--> </div><p><H3>Watch the video related to Japan Fashion Clothes</H3><div align="center"><p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" data="http://www.youtube.com/v/PRewpDixdsA&amp;rel=1&amp;color1=0x666666&amp;color2=0xd3d3d3&amp;border=1&amp;fs=0&amp;autoplay=0&amp;loop=0&amp;disablekb=0&amp;egm=0&amp;border=1&amp;showsearch=1&amp;showinfo=&amp;iv_load_policy=&amp;cc_load_policy=&amp;fmt="><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PRewpDixdsA&amp;rel=1&amp;color1=0x666666&amp;color2=0xd3d3d3&amp;border=1&amp;fs=0&amp;autoplay=0&amp;loop=0&amp;disablekb=0&amp;egm=0&amp;border=1&amp;showsearch=1&amp;showinfo=&amp;iv_load_policy=&amp;cc_load_policy=&amp;fmt="></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p></p></div><p>kevztunz presents Killer Clothes, a hilarious parody of movies that scared and excited us: Aliens, Terminator, Night of the Living Dead, etc&#8230; A cloud of atomic dust is turning clothes from all over the world from a fashion statement into a personal hasard. Blood-thirsty clothes chase helpless humans through the street, eating their way to control of the earth. One motley crew have holed up in an apartment, waiting for the crisis to pass. But when their own clothes start munching on them, they must find a way out! A low budget C-Movie, the lack of funds created a fountain of creativity, and this film blew up into an epic (by DV standards), taking place over 3 continents in 4 different languages. All effects were done the old-fashion way; with our bare hands. And you can tell.  <H3>Help answer the question about Japan Fashion Clothes</H3>For anyone who is a lolita,one of the fashion scenes in Japan that&#039;s being spread to other countries?<br />Is there a site or store you get the clothing from?Do you make your own outfits?If so can you tell me what sites to go to for starting out?I&#039;m interested in it and I want to make my own gothic lolita outfit<br /><H3>About Author</H3><p><strong><a rel="external nofollow" target="_blank" href="/authors/phoenix-delray/40401" title="Phoenix Delray's Articles">Phoenix Delray</a></strong> -<br /><strong>About the Author:</strong></p><p><p>To know more about <a rel="nofollow" onclick="javascript:_gaq.push(['_trackPageview', '/outgoing/article_exit_link']);" rel="external nofollow" target="_blank" href="http://mmaauthentics.com/retailers.asp">MMA Clothes</a> please visit our website.</p></p>
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    <title>Hello world!</title>
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    <modified>2010-09-26T16:08:04+02:00</modified>
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            <summary type="text/plain">Welcome to WordPress. This is your first post. Edit or delete it, then start blogging!</summary>
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      <name>admin</name>
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      <p>Welcome to WordPress. This is your first post. Edit or delete it, then start blogging!</p>
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    <title>Dona il 5 per 1000 al CILP</title>
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            <summary type="text/plain">Nella prossima dichiarazione dei redditi scrivi il codice fiscale91007820250Anche quest&apos;anno puoi aiutarci a realizzare progetti a favore di tutti coloro che non possono leggere autonomamente.LaLegge  ...</summary>
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        <dc:subject>Centro Internazionale del Libro Parlato&quot;A. Sernagiotto&quot;- ONLUS</dc:subject>
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      <![CDATA[
      <h3>Nella prossima dichiarazione dei redditi scrivi il codice fiscale</h3><h2 style="TEXT-ALIGN: center">91007820250</h2><p>Anche quest'anno puoi aiutarci a realizzare progetti a favore di tutti coloro che non possono leggere autonomamente.<br />La<strong>Legge finanziaria 2010</strong>prevede infatti che il contribuente possa destinare una quota pari al<strong>5 per mille della propria imposta</strong>sul reddito (IRPEF) al CILP, in quanto Organizzazione Non Lucrativa di Utilit&#224; Sociale (ONLUS).</p><p><span style="TEXT-DECORATION: underline"><strong>Non ti costa nulla</strong></span>: infatti non&#232; una tassa aggiuntiva, ma una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia per destinarla al sostegno del volontariato.<br />Il cinque per mille non&#232; in contrasto con l'attribuzione dell'otto per mille: si possono utilizzare entrambe le opportunit&#224; per destinare parte delle proprie imposte a fini diversi.</p><p>In occasione della dichiarazione dei redditi baster&#224; firmare l'apposita casella&quot;Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilit&#224; sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni&quot;, presente in tutti modelli (modello integrativo CUD 2010, modello 730/2009, modello UNICO persone fisiche redditi 2009), indicando il codice fiscale del Centro Internazionale del Libro Parlato&quot;A. Sernagiotto&quot;: 91007820250.</p><p>Metti la firma e indica il codice fiscale:</p><h2 style="TEXT-ALIGN: center">91007820250</h2><p /></p><p /></p><p /></p><p /></p><p>come indicato nell'esempio dell'immagine sottostante:</p><p style="TEXT-ALIGN: center"><img id="anastasis_uploaded_1010560877"title="Immagine della firma del 5 per 1000"alt="Immagine della firma del 5 per 1000"src="/files/5per.jpg"/></p><p /></p><p /></p><p><strong>Diffondi presso i tuoi conoscenti questo codice fiscale e trasforma la tua dichiarazione dei redditi in un aiuto concreto per il volontariato!</strong></p><p>Per attivare la donazione puoi consegnare&#160;il promemoria, scaricabile dall'allegato sottostante,&#160;al tuo commercialista</p>
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    <title>«Le vele elettorali sono fuori legge»</title>
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            <summary type="text/plain">Corriere delle Alpi ? 01 giugno 2009«Le vele elettorali non sono in regola, chiediamo il rispetto delle normative da parte di Reolon, Bottacin e De Cesero».La protesta arriva dalla lista Altrementi, c ...</summary>
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      <p><em>Corriere delle Alpi ? 01 giugno 2009</em><br />«Le vele elettorali non sono in regola, chiediamo il rispetto delle normative da parte di Reolon, Bottacin e De Cesero».<br />La protesta arriva dalla lista Altrementi, che candida alla presidenza della provincia Ettore Sartori. «Il prefetto», spiega Altrementi, «ha diramato il 21 maggio una circolare sulla disciplina della propaganda elettorale, in vista delle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno. Nella stessa è precisato, a seguito di alcune segnalazioni, ?il divieto da parte delle pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle indispensabili per l?efficace svolgimento delle proprie funzioni?.<br />A livello provinciale questa indicazione è rivolta chiaramente a Reolon che anche a nostro parere, sta utilizzando in maniera impropria il proprio ruolo per farsi pubblicità elettorale».<br />Un?altra parte della circolare riguarda la propaganda elettorale su mezzi mobili in cui il prefetto ricorda che ?un rimorchio portante messaggi pubblicitari che stazioni più giorni in prossimità di una strada violi il codice della strada e che ai fini della suddetta violazione non ha alcuna importanza che il rimorchio non sia un impianto fisso, posto che nella realtà il medesimo è stato utilizzato come tale?.  «Per chiarire questo punto», informa Altrementi, «il prefetto ha convocato giovedì scorso tutti i partiti e ha ribadito che le vele, se stazionante per più giorni e non in continuo movimento, in base a recenti sentenze della Cassazione possano essere considerato impianto fisso e quindi in violazione del CdS e delle leggi su: ?l?affissione di manifesti di propaganda, da parte di partiti o gruppi politici che partecipano alla competizione elettorale è effettuata esclusivamente negli appositi spazi a ciò destinati in ogni comune?.<br />«Guarda caso a questa riunione erano assenti quei partiti (Reolon e Bottacin, Pd, Pdl) che utilizzano questo tipo di pubblicità il che dimostra una mancanza di rispetto delle regole da parte di questi soggetti.<br />Come movimento chiediamo quindi, a tutti i soggetti politici di rispettare la par condicio e quindi di eliminare immediatamente questi mezzi illeciti di propaganda, e da parte delle autorità competenti di applicare la legge come ribadito dall?organo provinciale di governo».</p>
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    <title>«I fondi per iniziative ciclistiche? Spot e basta»</title>
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    <modified>2009-06-01T23:52:31+02:00</modified>
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            <summary type="text/plain">Il gazzettino, 01 giugno 2009Il fondo per le manifestazioni ciclistiche venete (di cui due bellunesi)? Solo una «trovata pubblicitaria elettorale». Ne è convinto il gruppo di AltreMenti, che in una no ...</summary>
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      <p>Il gazzettino, 01 giugno 2009</p><p>Il fondo per le manifestazioni ciclistiche venete (di cui due bellunesi)? Solo una «trovata pubblicitaria elettorale». Ne è convinto il gruppo di AltreMenti, che in una nota afferma: «Abbiamo letto il proclama del consigliere regionale Dario Bond sull?iniziativa della Regione Veneto di promuovere con un finanziamento «ben» 100mila euro alcune iniziative ciclistiche della zona. Ci stupisce che innanzitutto Ivan Piol, organizzatore della Gran Fondo, si presti ad una così palese trovata pubblicitaria elettorale, a una settimana dalle elezioni con (guarda caso) la presenza del candidato presidente provinciale Bottacin».<br />«Se vogliamo poi entrare nel merito ? continua AltreMenti - crediamo che, se si vuole veramente promuovere il cicloturismo in provincia, siano necessari ben altri interventi che non solo il sostegno di alcune gare, per quanto importanti dal punto di vista di immagine. Innanzitutto è fondamentale cominciare ad investire concretamente prima nella progettazione e successivamente nella realizzazione di un Piano ciclabile provinciale, creando così una serie di reti cicloturistiche, in cui possa essere inserita anche al citata ?Lunga via delle Dolomiti?, magari utilizzando e ripristinando vecchie strade e percorsi fondiari.<br />Non servono a niente tabellazioni assurde, come ad esempio l?anello ciclistico del Grappa, che seguono vie a grande traffico come la Feltrina, rendendolo di fatto inutilizzabile. Servono invece veri investimenti, magari sottraendo fondi alle grandi ed inutili opere viarie (ad esempio allungamento dell?autostrada A27 o la mega tangenziale di Cortina). Anche in questo caso è sufficiente copiare i nostri vicini del Trentino Alto Adige o dell?Austria che prima di ampliare la viabilità, pensano ad una mobilità alternativa».<br />Infine: «Un ultimo riscontro: nel Piano triennale delle opere pubbliche 2007 della Provincia per la viabilità privata erano stanziati 13 milioni di euro (il 52% del totale); per la mobilità alternativa, tra cui le piste ciclabili, 110mila (ben lo 0,43%). Vorremmo ricordare a Bond e Bottacin che molte regioni italiane hanno emesso leggi regionali e finanziamenti in favore della ciclabilità, se vogliono realizzare qualcosa su questo tema, si diano concretamente da fare in consiglio regionale dove sono in maggioranza».</p>
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    <title>Referendum sulla circonvallazione di Cortina</title>
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    <modified>2009-05-22T22:59:36+02:00</modified>
    <issued>2009-05-22T22:59:36+02:00</issued>
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            <summary type="text/plain">Intervento di Luca Funes - Candidato Altrementi collegio di Cortina - provinciali 2009Se tutti i sondaggi o i referendum si trasformassero in realtà con una bacchetta magica, ogni città,  ogni paese e ...</summary>
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      <p><em>Intervento di Luca Funes - Candidato Altrementi collegio di Cortina - provinciali 2009</em></p><p>Se tutti i sondaggi o i referendum si trasformassero in realtà con una bacchetta magica, ogni città,  ogni paese e ogni borgata avrebbe la sua tangenziale, i loro campi da golf, e Cortina pure aeroporto, eliporto e per fortuna non passa qualche grosso fiume altrimenti da Venezia arriverebbero anche in motoscafo. La realtà è ben un altra: decenni di lavori.<br />Provocazione ma non troppo quella di altrimenti. SOLO IL 27% dei cortinesi ha votato e probabilmente tra questi ci sono tutti i cittadini del centro che usano l?auto per ogni spostamento, poco i mezzi pubblici (anche per una politica fallimentare dell?attuale Dolomitibus) e ?assuefatti? dalla bellezza dolomitica che gli circonda non si rendono conto del devastante impatto che una tangenziale porterebbe al paesaggio. La perla delle dolomiti non può auto-distruggersi con una tangenziale.<br />Stiamo scherzando o cosa? Un decennio di lavori e 450 milioni di euro per un opera che servirà non anti-traffico come scritto ma ?devia-traffico?? con gli stessi soldi si mantengono i cortinesi per 5 anni, si potrebbe fare il treno Calalzo Dobbiaco e molti parcheggi scambiatori in periferia della città cosicché i turisti godranno sempre del centro di Cortina a piedi e con il treno. Smettiamo di pensare sempre e solo alla scatola di latta come mezzo di locomozione.</p><p>Dovremmo modificare tutte le cartoline da Cortina D?Ampezzo. Benvenuti a Cortina, perla delle dolomiti. Scusate se assomigliamo alla pianura e a Mestre!<br />Altrimenti sta con quel 27.7% dei cittadini che non vuole questo mostro.<br />Chiedo al Sindaco Franceschi e alla sua giunta di coinvolgere non solo illustri VIP milionari che arrivano a cortina con  enormi fuori strada e pretendono il tappeto rosso lungo il corso, senza accattoni, volantinaggio e quant?altro dia fastidioso ai loro permalosi occhi, ma che coinvolga anche chi la montagna la vive cosi com?è e che la ama per quello che è e non per quello che l&#8217;Anas vuole. Parcheggi scambiatori e Bus navetta elettrici risolverebbero molti problemi. Più cultura del turismo di montagna che non è paragonabile ad altri modelli. Chi arriva, protesta, suona il clacson non è neppure degno di fermarsi a Cortina.</p><p>Ultima considerazione. Dolomiti patrimonio dell?UNESCO con il criterio che deve ?rappresentare un capolavoro del genio creativo dell?uomo..? però forse non è proprio l?opera che le linee guida intendono rendere patrimonio dell?umanità.</p>
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    <title>Quale mobilità per la provincia di Belluno</title>
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    <modified>2009-05-15T22:52:32+02:00</modified>
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      <p><em>Intervento di Ettore Sartori sulla stampa 15/05/2009</em></p><p>Quando si evoca la parola mobilità, per la maggior parte delle persone, la stessa è sinonimo di realizzazione di nuove arterie stradali a beneficio del trasporto di persone e cose su gomma.<br />Questo paradigma è durato in Italia ormai da più di cinquanta anni e continua a perdurare anche tra coloro che hanno la responsabilità delle amministrazioni deputate alla programmazione e pianificazione del territorio da loro amministrato in accordo con le realtà ad esso contigue e limitrofe.<br />Orbene su ogni testo che parli di mobilità vi è scritto un principio che nessuno può contestare: ogni nuova arteria stradale produce maggior traffico annullando dopo breve tempo quei miglioramenti che si prefiggeva.<br />Inoltre, diminuendo i tempi di percorrenza, si favoriscono spostamenti più lontani soprattutto per coloro che vanno in ferie cercando luoghi non congestionati da auto, che tanto riproducono quei modelli di vita condizionati dall?auto e che vorrebbero lasciarsi alle spalle almeno per qualche tempo.<br />In provincia di Belluno il dibattito sembra essere incentrato solo sull?eventuale prolungamento dell?autostrada A27. Come se la realizzazione di quell?arteria risolvesse d?incanto i problemi strutturali dell?intera provincia.<br />Purtroppo non è così per svariati motivi i principali dei quali sono: una volta arrivati a Cortina cosa si fa? Ci sarà l?effetto ?imbuto? perché al di là del confine provinciale e regionale la Pusteria intera ed i suoi abitanti non ne vogliono per niente sapere di aumentare il traffico leggero e pesante di automezzi, che saranno solo di transito, vicino ai loro paesi, dopo che saggiamente hanno spostato il traffico della statale al di fuori degli abitati.<br />Ma se anche fosse possibile arrivare con un?autostrada fino al confine con l?Austria verrebbe posto un muro invalicabile per un semplice motivo: l?Austria, a differenza dell? Italia ha ratificato il protocollo trasporti della Convenzione delle Alpi che prevede l?impossibilità di nuove arterie di grande comunicazione transfrontaliere. Ciò vuol dire che la tanto agoniata autostrada si fermerebbe a Cortina banalizzando ancora di più, se possibile, la ?regina? delle Dolomiti, già in pericolo per la progettata tangenziale.<br />Dolomiti che proprio la provincia di Belluno quale capofila vuole proporre come patrimonio dell?Umanità presso l?UNESCO. Analogo effetto lo si avrebbe se si puntasse verso il Friuli attraverso il Passo della Mauria. Si otterrebbe soltanto uno sconsiderato traffico sulla rete stradale della Valbelluna che sarebbe oberata di traffico pesante sulla direttrice Est-Ovest e viceversa.<br />Tutte le forze politiche, ad eccezione di ALTREMENTI, in lizza per questa tornata elettorale, si dichiarano favorevoli al prolungamento dell?A27 ?obbedendo? all?appello del Signor Vascellari (si vede chi comanda veramente). ?Da due anni favorevoli a prolungare la A27? (intervento sulla stampa locale di domenica 15 marzo 2009 ) così rispondeva il Presidente della provincia di Belluno Sergio Reolon scaricando le responsabilità sulla regione.  Non parliamo poi dei partiti di centrodestra presso i quali la poca sensibilità per le problematiche del territorio e dell?ambiente è proverbiale e sotto gli occhi di tutti.<br />Ma allora su quale tipo di mobilità si dovrebbe puntare? Bella domanda. Dovrebbe intervenire un tipo di rivoluzione copernicana, un utopia concreta: potenziare la mobilità collettiva rispetto a quella individuale su gomma.<br />Oggi la dipendenza dall?auto è talmente forte, anche per il fatto che per decenni si è trascurato volutamente ogni mezzo di trasporto che sia diverso dall?automobile, che sembra impossibile pensare ad altro che non il costruire nuove strade .  Il treno ad esempio in provincia di Belluno è stato colpevolmente trascurato e bistrattato, sempre più penalizzato e relegato a mezzo di trasporto per i meno abbienti. Se guardiamo, invece, un po? oltre ai nostri confini, possiamo osservare come ormai si punta ad un recupero d?efficienza della rete ferroviaria anche su quelle tratte che esistevano e che sono state, a suo tempo, abbandonate con troppa disinvoltura. Se pensiamo come sono ridotte i tratti ferroviari tra Belluno Feltre e da qui a Padova in confronto con gli altri paesi europei confinanti il paragone è avvilente. All?estero sta diventando ?trend? viaggiare con i mezzi di trasporto collettivo quale il treno, mentre da noi sembra proprio che ci si metta tutto per rendere sempre più difficoltoso viaggiare in maniera alternativa. Pensiamo ad esempio all?operazione che è stata attuata in Val Venosta su quella linea ferroviaria che sembrava essere stata dimenticata.  Invece con un progetto coraggioso e all?avanguardia si è fatta rinascere ed oggi, oltre al successo dell?utenze sia di pendolari che di turisti, ben oltre alle più rosee previsioni (più di due milioni di passeggeri sei mesi prima di quanto previsto dalla stime), è oggetto di visite curiose da parte di persone che vorrebbero che anche nei loro paesi vi sia una simile infrastruttura. Analoga operazione verrà condotta per la Pusteria con treni comodi veloci e pensati in primo luogo per i pendolari e per quel turismo di qualità che preferisce fare le ferie ? dall?auto? piuttosto che con l?auto. Esempi analoghi si possono trovare in Francia, in Svizzera od in Austria. Non si capisce quindi perchè qui da noi non si possa realizzare qualcosa non solo di analogo, ma nemmeno di poterne parlare.<br />Avere delle idee coraggiose e che vanno in controtendenza rispetto all?usuale dovrebbe stimolare chi è chiamato a prendere ed assumersi le responsabilità di progetti che guardano il futuro lontano e non il presente immediato.<br />Un paragone per tutti: prima di pensare al ponte sullo Stretto di Messina sarebbe meglio pensare alla fornitura dell?acqua potabile ad una gran parte della Sicilia ancora nelle mani della criminalità organizzata o migliorare la rete ferroviaria interna.<br />Che il prolungamento della A27 non sia il ?Ponte di Messina? per la Provincia di Belluno.</p>
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    <title>Il turismo ?miope? del presidente Vascellari</title>
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      <p><em>Intervento di Davide De Martini Bonan - Candidato Consigliere lista Altrementi</em></p><p>Abbiamo letto oggi l?intervento del Presidente di Assoindustria locale, Valentino Vascellari,  a margine della 7 giornata dell?economia organizzata dalla locale Camera di Commercio, il quale si è lamentato dell?affermazione del dirigente del settore turismo della Regione Veneto, Paolo Rosso che ha sostenuto l?inutilità di nuove urbanizzazioni a scopo turistico.<br />Il nostro presidente di Assoindustria, invece, afferma che per far soggiornare i turisti nelle nostre montagne è necessario aumentare l?offerta ricettiva.<br />Sull?aumento di offerta ricettiva siamo perfettamente d?accordo, il problema è capire che tipo di ricettività la Provincia di Belluno ha effettiva necessità. A nostro parere è proprio necessario imitare i vicini altoatesini e austriaci sulla gestione del turismo: infatti essi al posto di mega complessi turistici, tipo il previsto Resort della Marmolada di cui ?stranamente? i fratelli Vascellari sono anche i soci principali della società che lo vuole costruire, stanno puntando ad un altro tipo di turismo: l?ospitalità diffusa.<br />Questo tipo di ospitalità diffusa sta vivendo un vero e proprio boom in alcune zone proprio perché si basa su una rete capace di coniugare le caratteristiche del territorio, che costituiscono attrazione perché portatrici di esclusività ed unicità, con la sua storia, le sue tradizioni la sua cultura ed i suoi sapori.<br />Il vero valore aggiunto, quello che l?industria del turismo non potrà mai offrire, è lo stretto rapporto che il visitatore può stabilire con la comunità locale, quando questa è resa protagonista dello sviluppo turistico del proprio territorio offrendo le proprie tradizioni, i mestieri, i saperi accumulati, la propria identità.<br />L?alloggio nelle case dei paesi, semplice e confortevole, la qualità della gastronomia, le visite guidate, anche d?inverno, i prezzi contenuti, fanno del turismo di comunità un esempio di politica basata sull?offerta.<br />Un turismo leggero, sostenibile, che non richiede nuove costruzioni, che lascia sul territorio tutti i profitti e che incide positivamente sulla qualità della vita di chi vi abita e del visitatore, che si pone come obiettivo il freno della perdita demografica ed il riequilibrio sociale.<br />E questo, assieme ad uno sviluppo dell?attività agricola, si coniugherebbe perfettamente con la proposta di inserimento delle Dolomiti come Patrimonio Mondiale dell?UNESCO, opportunità unica per valorizzare e tutelare il nostro patrimonio ambientale.<br />Siamo seriamente preoccupati che il sistema produttivo Bellunese, già in estrema difficoltà a causa di una crisi peggiorata da uno sviluppo non equilibrato basato soprattutto sull?industria, abbia una visione così miope, basata su modelli ormai abbandonati da tutti, e che tengano più conto più di interessi particolari che di un vero bisogno del territorio.</p>
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    <title>?Altrementi?ai cortinesi:  «La nuova tangenziale  un progetto assurdo»</title>
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      <p><em>Gazzettino, 3 maggio 2009</em></p><p>«Il progetto Anas per la circonvallazione di Cortina è assurdo».</p><p>A sostenerlo è Davide De Martini Bonan, per la lista Altrementi, che si candida alle elezioni provinciali.</p><p>«Rispetto al progetto iniziale, l?opera è stata &#8220;migliorata&#8221;, per limitare l?impatto ambientale. Nonostante questo è sconsiderata per costi, impatto ambientale e vivibilità della vallata. Resta imponente: gallerie, mega rotatorie, svincoli. Sarà realizzata in oltre nove anni, con movimentazione di materiale di 700mila metri cubi. La Valle del Boite sarà attraversata da 115mila camion.</p><p>Fino al 2020 la splendida zona ampezzana sarà sconvolta da rumore, traffico pesante e polveri, rischiando un allontanamento del turismo in cerca di tranquillità e silenzio dei monti, magari del vicino Alto Adige, che non avrebbe permesso un?opera di questo genere».</p><p>Il gruppo Altrementi considera poi il costo: «E? spaventoso: si parla di almeno 475 milioni di euro, 920 miliardi di lire, equivalente da solo a sette volte il bilancio annuale complessivo della Provincia di Belluno.</p><p>Per rimettere in funzione 60 chilometri della ferrovia Merano ? Malles sono stati spesi 115 milioni di euro, meno di un quarto della spesa preventivata per la circonvallazione di Cortina.</p><p>L?Anas prevede una strada in grado di reggere 28.800 veicoli al giorno, quasi il doppio del massimo attuale. Questo perché un altro effetto sarà l?aumento del traffico, soprattutto pesante, ancor più se verrà allungata l?autostrada fino a Macchietto. La valle del Boite diverrà una via diretta verso Nord.</p><p>Allora i paesi attraversati dalla statale, da San Vito a Pieve, chiederanno anche loro circonvallazioni. O magari l?autostrada fino a Dobbiaco? E? questo che vogliamo, per una provincia che si definisce a vocazione turistica».</p><p>Si propone uno sviluppo diverso, investimenti su un?altra mobilità, il treno, ripristinando la tratta fra Calalzo e Dobbiaco.</p><p>Il gruppo Altrementi è favorevole a opere viarie per risolvere il traffico in centro, come la tangenziale di Longarone o di Agordo. Anche a Cortina si può risolvere questo problema, con un?opera limitata, meno impattante e che duri pochi anni.</p>
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    <title>«2mila appartamenti a Cavarzano, a chi servono?»</title>
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      <p>Corriere delle Alpi ? 30 aprile 2009</p><p>A cosa servono duemila nuovi appartamenti a Cavarzano? Perché portare il traffico in un quartiere residenziale?</p><p>Altrementi, che sostiene il candidato alla presidenza della Provincia Ettore Sartori, contesta quanto sta accadendo in uno dei quartieri più importanti della città, dove la lottizzazione di Veneto Blu e la strada interna della Veneggia cambieranno l?assetto urbanistico dell?area.</p><p>Secondo Moreno Barbieri il territorio e la qualità della vita subiranno un duro colpo. «Tra Cavarzano e San Pietro in Campo (dove vorrebbero fare un nuovo ponte sul Piave) sono previsti in tre lotti poco meno di 500mila metri cubi di nuove edificazioni, 140mila solo nell?area di Veneto Blu».</p><p>Tutto scritto nel Prg in vigore da una dozzina d?anni: «Non discuto il Prg, ma sollevo una questione: duemila nuovi appartamenti servono? Anche Confedilizia sostiene che è meglio recuperare il patrimonio edilizio esistente.</p><p>Mi sembra fantasioso parlare di ripresa immediata dell?economia e certe operazioni immobiliari finiscono per essere clienti del vampirismo bancario».</p><p>Chi sta costruendo a Cavarzano lo fa sulla base di un diritto, acquisito con il prg: «I diritti acquisiti vanno rimessi in discussione e magari trasformati in crediti», dice Barbieri, «non possono diventare una tassa a carico dei cittadini.</p><p>Il sindaco De Col era contrario a quella lottizzazione, ma ora il centrosinistra è favorevole, evidentemente De Col era di intralcio e infatti ha perso le elezioni.</p><p>Non dico di fare le barricate», chiarisce l?esponente di Altrementi, «ma una riflessione politica è necessaria, perché a Belluno come a Feltre c?è un comitato d?affari. De Col voleva discuterne, ma il centrosinistra ha scelto una strada diversa.</p><p>Io vedo il centrosinistra d?accordo con una speculazione epocale: come a Feltre siamo di fronte a una co-gestione della cosa pubblica».  Lo stesso si dica per la strada interna della Veneggia, che però fu voluta dall?amministrazione De Col: «Perché portare il traffico a Cavarzano dalla sinistra Piave? Succederà inevitabilmente, ma a cosa serve allora il Col Cavalier? La nuova strada è la conseguenza della lottizzazione.</p><p>Si sta massacrando un?area verde, per costruire case e strade che non servono e in Comune il tutto è sostenuto dalla maggioranza e da buona parte del Pd».</p>
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    <title>Scapin: «Scuola, chi taglia è un Paese alla frutta»</title>
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      <p><em>Corriere delle Alpi ? 30 aprile 2009 </em></p><p>«La scuola è l?unico baluardo di libertà per le giovani generazioni».</p><p>Marco Scapin di Altrimenti, parla da insegnante con un quarto di secolo di esperienza e contesta i tagli della riforma Gelmini, sostenuta dai parlamenti bellunesi della Lega Nord. «Ovunque, ma soprattutto in un territorio come il nostro», sottolinea Scapin, «la scuola è spazio privilegiato di sperimentazione sociale, dove si imparano diritti e doveri e dove si attua lo scambio generazionale tra alunni e insegnanti, con un?informazione quotidiana che va oltre i contenuti scolastici.</p><p>Di fatto la scuola è palestra di abilità, di apertura mentale e permette di raggiungere i massimi livelli in termini di autonomia di pensiero. E? la prima pietra per poter essere ?resistenti? rispetto a quello che può accaderci personalmente e collettivamente».</p><p>Secondo Scapin e Altrementi (che sostiene il candidato presidente Ettore Sartori): «La riforma pone ostacoli all?accesso scolastico e da noi la dispersione è alta. Le pluriclassi vanno provate per capire come sono: come si fa a non vedere l?abisso che c?è tra un bambino di 6 anni e uno di 11?</p><p>Siamo nel terzo millennio, parlare di tagli alla scuola vuol dire che siamo alla frutta, dovrebbe essere il contrario in un Paese che si definisce civile».</p><p>«La verità», continua Scapin, «è che si vogliono masse manovrabili, persone che non pensano, inquadrate in un contesto di gruppo, con un?informazione pilotata verso il basso attraverso la televisione. Così arriveremo a pregiudizi, intolleranze e chiusura mentale».</p><p>E nessuno fa nulla: «Chi ci dovrebbe rappresentare in quel di Roma firma quei tagli, salvo poi venire qui a stracciarsi le vesti a difesa della montagna. Il mattone va benissimo, ma la libertà intellettuale può sparire».</p>
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    <title>Serve un agricoltura di qualità</title>
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            <summary type="text/plain">Lettere al Corriere delle alpi 30/04/2009NEI GIORNI scorsi è stato pubblicato il bilancio di Lattebusche, la storica cooperativa feltrina di trasformazione e trattamento del latte.Il consiglio di ammi ...</summary>
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      <p>L<em>ettere al Corriere delle alpi 30/04/2009</em></p><p>NEI GIORNI scorsi è stato pubblicato il bilancio di Lattebusche, la storica cooperativa feltrina di trasformazione e trattamento del latte.Il consiglio di amministrazione lo ha definito positivo nonostante un mercato difficile.</p><p>Pur condividendo l?importanza storica ed economica di questa azienda bellunese, una delle poche industrie legate al territorio e ai suoi prodotti, ci permettiamo di analizzare i dati pubblicati e ed esprimere alcune perplessità.</p><p>Il primo punto che crediamo preoccupante è che l?ammissione che la cooperativa ha perso nel 2008 ben 27 soci con la chiusura di 24 stalle di montagna, che significa aver perso oltre il 5% dei soci.. Questo è un dato gravissimo poiché determina sempre più un abbandono della montagna e una perdita di economia agricola da parte di un provincia già pesantemente squilibrata sullo sviluppo industriale, che in questi periodi sta mostrando tutti i suoi limiti.</p><p>Crediamo che questo possa anche essere determinato dal fatto che a nostro parere Lattebusche ha privilegiato il grande allevamento piuttosto che le stalle famigliari. Infatti negli ultimi anni molte di queste hanno chiuso a causa di costi e normative impossibili, mentre i grandi allevatori erano supportati magari da finanziamenti. Questo è facilmente calcolabile poiché se dividiamo il latte raccolto per i 368 soci risulta che le stalle sono mediamente di 20 capi.</p><p>Se prendiamo i dati della più grossa cooperativa dell?Alto Adige, la Milkon (Mila) la media per stalla è invece di 8 capi, con un totale di ben 4000 soci! Questo significa che almeno 4000 famiglie dell?Alto Adige hanno un reddito legato al territorio, che evidenzia anche gestione del territorio, difesa del suolo, limite all?imboschimento.</p><p>E? da considerare inoltre che dai territori della nostra provincia proviene poco più del 40% del latte raccolto destinato per di più a prodotti di alta qualità come il latte, il formaggio piave e lo yogurt. Dichiarare che ai conferitori (allevatori) vengono versate per questo latte 0.44 (che fa meno effetto delle vecchie 865 lire) non ci sembra un grande risultato soprattutto in riferimento al prezzo finale di vendita di questi prodotti (il latte fresco ad esempio vicino al 1.5).</p><p>Quello che auspichiamo per il nostro territorio è sempre una maggiore attenzione alla qualità del prodotto e dell?alimentazione dell?animale (ricordiamo che alcuni grossi soci di latte busche furono coinvolti nello scandalo mucca pazza), e magari una diversificazione della produzione con la espansione delle piccole latterie locali (Camolino, Lentiai, Frontin, ecc.) e la diffusione dei distributori del latte crudo, strumento con cui gli allevatori possono ricavare un reddito diretto senza intermediazioni e il consumatore ha un prodotto fresco, veramente intero e non trattato.</p><p>Davide De Martini Bonan Altrementi</p>
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