Tag: partigiani

Memoria, le Dolomiti dopo l’8 settembre 1943: parlano gli storici Steinacher e Steurer e il partigiano “Vittoria” da FonzasoMemoria, le Dolomiti dopo l’8 settembre 1943: parlano gli storici Steinacher e Steurer e il partigiano “Vittoria” da Fonzaso



L’occupazione nazista, il ruolo dei fascisti anche nell’Alpenvorland e la Resistenza in provincia di Belluno, con uno sguardo anche sugli intrecci con le altre due province dell’Alpenvorland, Trento e Bolzano.
Per interrogarsi su una memoria ormai troppo spesso distorta; per aprire qualche pagina scomoda; per tentare di capire.

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Tempesta Vaia: recupero dei boschi e condizione della fauna selvaticaTempesta Vaia: recupero dei boschi e condizione della fauna selvatica



La condizione dei boschi e della fauna selvatica a oltre quattro mesi dalla tempesta Vaia che ha travolto le Dolomiti. È stata la pagina principale di Voci dalle Dolomiti, trasmesso il 12 marzo 2019 a Radio Cooperativa.
Nella seconda parte si parlerà della Resistenza nel Bellunese durante l’occupazione nazista e si rievocheranno in particolare alcuni episodi tragici quale l’impiccagione di dieci partigiani al Bosco delle Castagne, il 10 marzo 1945.

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Il confine orientale: dalla violenza fascista alle foibeIl confine orientale: dalla violenza fascista alle foibe



Il 13 e il 20 febbraio scorsi Voci dalle Dolomiti ha proposto a Radio Cooperativa la registrazione dell’incontro dibattito svoltosi a Mel (Belluno) sul tema “Il confine orientale: dalla violenza fascista alle foibe”.

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Ricordo di Nino De Marchi: intervista con il comandante partigiano RolandoRicordo di Nino De Marchi: intervista con il comandante partigiano Rolando



Ecco il podcast di Voci dalle Dolomiti andata in onda il 17 gennaio a Radio Cooperativa.  Il programma è dedicato interamente al ricordo di Nino De Marchi, il comandante partigiano Rolando, scomparso la settimana scorsa. Sarà trasmessa una conversazione raccolta un paio d’anni fa nell’ambito delle ricerche per il film “Era la scelta” sulla Resistenza in provincia di Belluno e sugli eventi nell’Alpenvorland.

De Marchi, classe 1920, sottotenente di artiglieria alpina a Belluno, dopo l’8 settembre aderì alla Resistenza e fu attivo nella zona dell’Alpago.

Nino De Marchi al raduno partigiano del 26 luglio 2016 a Pian de le Femene (Limana, Belluno) presso il Museo della Resistenza [foto Zenone Sovilla]

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Addio a Ester Riposi, una donna nella Resistenza belluneseAddio a Ester Riposi, una donna nella Resistenza bellunese



Ecco il podcast di Voci dalle Dolomiti andato in onda in Fm oggi a Radio Cooperativa e dedicato al ricordo della partigiana bellunese Ester Riposi, scomparsa la settimana scorsa a 95 anni. Andrà in onda una conversazione con lei, registrata cinque anni fa nell’ambito delle ricerche per il film “Era la scelta“.

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Il 31 luglio passeggiata partigianaIl 31 luglio passeggiata partigiana



Ecco Voci dalle Dolomiti del 26 luglio 2016, che presenta l’appuntamento di domenica prossima 31 lugliocon la passeggiata partigiana in valle del Biois, nei luoghi della strage nazista del 20 e 21 agosto 1944. Durante l’ìncontro Lorenzo Guadagnucci ci parlerà del suo libro “Era un giorno qualsiasi”, uscito pochi giorni fa e dedicato alla memoria della strage di Sant’Anna di Stazzema. Nel podcast una conversazione con Lorenzo Guadagnucci, registrata nell’autunno scorso, quando ci parlò del suo libro durante la precedente passeggiata, sul monte Grappa.

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Un ricordo della partigiana Tea Palman e un’analisi sulle fusioni di Comuni montaniUn ricordo della partigiana Tea Palman e un’analisi sulle fusioni di Comuni montani



Una conversazione con Tomas Carini sulle fusioni dei Comuni e un ricordo della partigiana e deportata bellunese Tea Palman, scomparsa lo scorso 21 febbraio: questa la scaletta di “Voci dalle Dolomiti” andata in onda in Fm ieri, 8 marzo, a Radio Cooperativa.
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Belluno, Resistenza e deportazioniBelluno, Resistenza e deportazioni



Ecco il podcast di “Voci dalle Dolomiti” andata in onda in Fm a Radio Cooperativa lo scorso 26 gennaio, sul tema della memoria del periodo 1943-1945, che nel caso del Bellunese (come per Trento e Bolzano ma in condizioni diverse) significò, dopo l’8 settembre, occupazione nazista e Resistenza.
Ascolteremo le voci di Tea Palman, deportata politica da Belluno al lager di Bolzano; di Gianni Faronato, deportato da Feltre al medesimo campo di concentramento di via Resia e in altri sottocampi sempre in Sudtirolo; dello storico Giuseppe Sittoni.

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Resistenza e autonomia alpinaResistenza e autonomia alpina



“Voci dalle Dolomiti” andata in onda il 28 apriel 2015, in Fm, a Radio Cooperativa. In scaletta, un’altra pagina dedicata alla lotta di Liberazione: un’analisi, affidata a studiosi e a testimoni dell’epoca, del ruolo avuto dal clero durante l’occupazione nazista delle tre province dolomitiche di Bolzano, Belluno e Trento, che dopo l’8 settembre 1943 furono annesse nella nuova entità amministrativa denominata Zona di operazioni delle Prealpi, controllata dai vertici del nazismo tirolese e afferente al Terzo Reich. Fra le voci che si possono ascoltare, quelle degli storici Gerald Steinacher, austriaco, e Leopold Steurer, sudtirolese, della partigiana bellunese Ester Riposi e del deportato feltrino Gianni Faronato.

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Massacro nazifascista sul GrappaMassacro nazifascista sul Grappa

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Il massacro nazifascista del monte Grappa colpì per una settimana, dal 21 settembre 1944, le località nella zona del massiccio, a cavallo fra le province di Belluno, Vicenza e Treviso.
Non fu un’operazione di guerra, perché nazisti (comprese le milizie trentine e sudtirolesi arruolate nell’Alpenvorland) e fascisti repubblichini, forti di almeno 8 mila soldati e supportati anche da armi pesanti e mezzi blindati, sgominarono nel giro di 24 ore o poco più l’opposizione delle formazioni partigiane scarsamente armate.

Nei giorni successivi attuarono invece scientemente quello che si dimostrò essere un vero e proprio massacro pianificato, contro giovani partigiani ormai inermi e contro la popolazione civile.
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Riforma costituzionale e ResistenzaRiforma costituzionale e Resistenza



Podcast di “Voci dalle Dolomiti” andato in onda in Fm a Radio Cooperativa martedì 17 marzo 2015: in apertura il ricordo della strage nazista del 17 marzo 1945 in piazza Campedel (poi denominata dei Martiri) a Belluno. Furono impiccati dagli occupatori tedeschi quattro partigiani ai lampioni sul “liston”. Si trattò dell’ennesimo orrore, in un clima di terrore, fra uccisioni (anche di civili inermi) e incendi di case nei paesi e di fienili nelle campagne.
Nella seconda parte della trasmissione, un approfondimento per indagare le connessioni tra le vicende locali di mortificazione delle dinamiche democratiche locale (come il commissariamento, prima, e la creazione, poi, di una Provincia non eletta dai cittadini) e il disegno di (contro) riforma della Costituzione voluto dal governo Renzi e fin qui votato quasi compattamente dal suo Pd.

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I sereni aguzzini dei partigianiI sereni aguzzini dei partigiani



[pubblicato sul quotidiano l’Adige di Trento il 31 agosto 2010]

Mario Pasi moriva in un freddo pomeriggio di marzo sulle colline sopra Belluno. Dall’alto dei monti che cingono a nord la città dolomitica, i suoi compagni partigiani potevano osservare i corpi penzolanti del comandante Alberto Montagna – il nome di battaglia di Pasi – e di altri nove giovani. Era una delle innumerevoli rappresaglie naziste, in una provincia che viveva una resistenza particolarmente attiva e radicata. Quello stesso 10 marzo 1945, mentre al Bosco delle castagne impiccavano Pasi e compagni, sul versante opposto della Valbelluna, a sud della città, venivano massacrati sulle colline altri otto partigiani fra i quali i quattro fratelli Schiocchet.

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