Alex Langer

Nel presente con Alex Langer

È stata dedicato a Alex Langer, a vent’anni dalla morte, l’appuntamento di ieri, a Radio Cooperativa, con Voci dalle Dolomiti. Sono andate in onda anche alcune registrazioni d’archivio di interventi e interviste con il politico e intellettuale sudtirolese, esponente di primo piano in Europa della nuova sinistra, dell’ecologismo, della nonviolenza, del federalismo continentale.

Potere, rapporti di produzione, nuova sinistra rossoverde, conflitti (etnici e non, compreso quello in Alto Adige), ecologia, lo squilibrio Nord-Sud del mondo, il debito da cancellare dei Paesi poveri, la relazione irrisolta fra il pane (il lavoro) e la libertà (il rispetto della natura e della salute, la partecipazione democratica alle leggi dell’economia), la casa comune europea, sono alcuni dei territori nei quali il suo pensiero ci ha accompagnato e tuttora ci illumina con intuizioni di venti o trenta anni fa che restano attuali, sia nella denuncia di criticità irrisolte sia nell’indicazione di percorsi possibili.

Del pensiero originale e profondo Alex Langer, da molti ostacolato in vita e poi negletto, specie nel suo Sudtirolo, riascoltiamo qui alcune riflessioni sui seguenti temi: il percorso dei movimenti ambientalisti (1985); il rapporto fra gli ecologisti (i verdi) e gli operai (1986); i rischi derivanti dal dominio della Lega Nord nell’Italia settentrionale (1993); il rifiuto politico di accettare il contestato censimento etnico in Alto Adige e la conseguente sottrazione della possibilità per Alex Langer di partecipare alle elezioni amministrative a Bolzano (maggio 1995, due mesi prima di lasciarci, il 3 luglio, sulle colline sopra Firenze, invitandoci a non essere tristi e a continuare in ciò che era giusto).

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